Il Tirreno

Chiusura del don gnocchi/1 

La Lega preoccupata: a rischio sei posti del Bic

M.L.

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FIVIZZANO. Anche il coordinamento comunale della Lega si dice preoccupato per la situazione della Don Gnocchi, chiusa il primo luglio scorso. «Già nei mesi scorsi – scrive il Carroccio – abbiamo affrontato il problema della Don Gnocchi e ad oggi ci sono ancora incertezze sulla data di riapertura della struttura. Ricordiamo che inizialmente la struttura era stata chiusa per attività di sanificazione e manutenzione e che avrebbe dovuto riaprire nel giro di 40 giorni mentre ad oggi ne sono passati quasi 90 e ancora non si sa con certezza quando dovrebbe riaprire. Dal canto nostro abbiamo tenuto un dialogo costante con le autorità coinvolte e richiesto alla minoranza consigliare e ai nostri consiglieri regionali di presentare le dovute interrogazioni nelle rispettive sedi». La Lega aggiunge poi che “ in queste settimane abbiamo appreso che sono in corso le trattative per la firma di una nuova convenzione con la struttura per cui ci chiediamo quali saranno i nuovi codici di accesso e quindi i servizi svolti dalla Don Gnocchi a Fivizzano e soprattutto se verrà riaperto il secondo piano inaugurato circa un anno fa in pompa magna alla presenza del consigliere regionale Giacomo Bugliani, che finora non si è ancora espresso sulla vicenda».

Il Carroccio esprime poi un altro dubbio “quale sarà il futuro dei 6 posti di Bassa intensità di cura (Bic) che l’ospedale di Fivizzano ha ceduto alla Don Gnocchi un anno fa a favore proprio della riapertura del secondo piano». E così gli esponenti delle Lega concludono: «Speriamo presto che venga annunciata con certezza la data della riapertura e della ripresa dei servizi, che venga illustrato il contenuto della nuova convenzione e verificheremo quali servizi verranno svolti e se il secondo piano verrà riaperto».M.L.

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