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scontro sul litorale 

Erosione, il Pd chiede la testa di Persiani «Persi 22 milioni per colpa del Comune»

Erosione, il Pd chiede la testa di Persiani «Persi 22 milioni per colpa del Comune»

I Dem della zona di Marina accusano la giunta di non avere presentato progetti esecutivi in difesa della spiaggia

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massa. Mentre si chiudono gli ombrelloni di una stagione estiva ormai conclusa, si apre di nuovo il conflitto sull’erosione. Uno scontro frontale fra la Regione e il Comune in cui si inserisce adesso il circolo Pd di Ricortola-Bondano-Partaccia-Casone che chiede contro all’amministrazione dei progetti “mai visit da nessuno” e chiede le dimissioni del sindaco Francesco Persiani.: «La Regione – attaccano i Dem della zona di costa – ha dovuto ricollocare, cioè spendere per altri scopi, i 22 milioni di euro stanziati dal ministero dell’Ambiente per il ripascimento, perché il territorio massese non è stato in grado di presentare progetti concreti finanziabili con queste risorse, che, anziché andare perse, sono state utilizzate per realizzare opere per la riduzione del rischio idraulico, molte delle quali ricadono proprio in questo territorio Sono parole dell’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni. Dunque, è evidente che l’amministrazione comunale di Massa deve assumersi la responsabilità di aver privato la nostra costa di 22 milioni per combattere l’erosione e trarne le dovute conseguenze. Il sindaco Persiani deve chiarire e smentire l’assessore Monni o è preferibile, per il bene della città, che rassegni le dimissioni» .

Il sindaco, parla di un documento di 26 pagine, denominato “ Emergenza costa Comune di Massa. Richiesta ripascimento per la stagione 2021. Analisi della costa e delle necessità”, presentato a marzo di quest’anno. «Eppure – fa osservare il Pd – l’erosione della costa, la spiaggia mangiata dal mare è, purtroppo, un fenomeno non di pochi mesi fa. È strano che il Comune se ne sia accorto solo a marzo 2021. Inoltre quel documento, come sa bene il sindaco, non è un progetto esecutivo e cantierabile, cioè utile dal punto di vista amministrativo per accedere ai fondi pubblici stanziati dal ministero dell’Ambiente».

Dunque, incalza il Pd, «ci sono progetti esecutivi veri (non i documenti di qualche pagina) del Comune? Sono stati inviati alla Regione così da avere i finanziamenti e aprire i cantieri? Se sì, può il sindaco darne piena conoscenza ai consiglieri comunali, ai cittadini e agli operatori turistici? Sono domande a cui il primo cittadino ha l’obbligo rispondere. Le risposte non servono certo a noi, ma a tutti i massesi. Perché o ha ragione l’assessora Monni e quindi il Comune ha perso 22 milioni perché non ha presentato i progetti per ottenerli, oppure l’assessora Monni ha torto (ma noi ne dubitiamo) e la Regione ha tolto 22 milioni a Massa spostandoli dalla lotta all’erosione ad altri interventi. Non è ammissibile che il Comune possa aver perso così tante risorse pubbliche per risolvere un problema strutturale, come l’erosione della nostra costa, che mette a repentaglio centinaia di imprese turistiche e migliaia di posti di lavoro. Perdere quei 22 milioni è come dare uno schiaffo in faccia a chi cerca lavoro o a chi l’ha perduto. Non è accettabile».

I Dem chiedono dunque chiarezza e annunciano di avere ciesto alla deputata Martina Nardi e al consigliere regionale Giacomo Bugliani di intervenire. «Con i fondi Ue attivati col Pnrr possiamo finanziare nuovamente questi interventi. La Regione ha già chiesto questa possibilità al Governo. Ci auguriamo che questa volta il nostro territorio sappia muoversi per tempo».

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