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Sull’erosione ora è scontro politico Ma i balneari chiedono di fare squadra

Sull’erosione ora è scontro politico Ma i balneari chiedono di fare squadra

Lega e Fratelli d’Italia: la competenza esclusiva è della Regione, faccia subito i lavori sul litorale Il Consorzio: situazione drammatica, non c’è più tempo. «Ora servono scelte condivise»

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massa. A Massa il mare avanza, mangiando tonnellate di sabbia. L’assessora regionale all’ambiente Monia Monni mette i puntini sulle “i” e spiega che non solo Massa non ha mai presentato un progetto, ma che proprio per la mancanza di quei progetti Firenze ha dovuto riallocare 22 milioni di euro destinati al nostro litorale. All’assessora rispondono Fratelli di Italia e Lega sottolineando «l’esclusiva competenza regionale sull’erosione».

Per la Lega è «bizzarro che l’assessora rimproveri all’amministrazione una sorta di responsabilità nella situazione emergenziale perché il problema è di esclusiva competenza regionale ed è sotto agli occhi di tutti da decenni. L’assessore Monni ha pure chiarito che è dal 2010 che sull’argomento la Regione non interviene: non è ben chiaro – scrive la Lega – se con tale affermazione si voglia quindi puntare il dito anche sui sindaci Pucci e Volpi che, come il sindaco Persiani, stavano aspettando che da Firenze qualcuno “battesse un colpo. Una responsabilità esclusivamente regionale. In questo territorio si sono riversate tante parole, tante promesse e mai nessun fatto vero: migliaia di soldi buttati in mare per qualche intervento spot, per tamponare qualche situazione critica in momenti di somma urgenza, esattamente come è stato fatto sia in campagna elettorale per le regionali 2020 sia prima dell’estate 2021 dopo innumerevoli sollecitazioni da parte del comune di Massa e delle associazioni balneari. Far passare un progetto eseguito in emergenza su sollecito dell’amministrazione come un progetto di risoluzione definitiva del problema ormai decennale è scorretto e irrispettoso nei confronti di tutti i cittadini e di tutti gli operatori».

E sulla progettazione: «Di progetti ne sono stati studiati diversi: la proposta ad esempio di un ripascimento urgente e cantierabile di circa 200 metri cubi di sabbia, per poter finire i lavori prima dell’estate 2022 e portare la situazione almeno indietro di tre anni. Proposta che sarebbe possibile unire a quella delle barriere di ripopolamento ittico Tecno-Reef. Monni si trincera dietro ai tavoli, che puntualmente dichiara di convocare quando non sa più dare risposte».

Non le manda a dire neanche Fratelli di Italia: «È stato varato un maxipiano contro l’erosione atteso da undici anni, un piano faraonico ma intanto i lavori non partono – sono le parole del consigliere regionale Vittorio Fantozzi – Le immagini dei bagni allagati del litorale massese fanno arrabbiare e preoccupare. Il maxipiano da 35 milioni è solo sulla carta e l’assessore Monni continua a promettere che le risorse arriveranno. Ma servono subito interventi non fra anni. I 2,5 milioni destinati dal piano regionale alle attività di ripristino del litorale massese non bastano a dare il necessario apporto di sabbia, considerato che nel documento elaborato dai Comuni di Massa, Montignoso e Forte dei Marmi, dalla Provincia e dai balneari, si evidenzia la mancanza di 200mila metri cubi di sabbia da distribuire su 2,5 chilometri di costa».

Centrodestra e centrosinistra fanno botta e risposta, ma i balneari lanciano il grido d’allarme e chiedono unità, scelte condivise e incontri a cadenza regolare: «È necessario ed urgente far partire la task force per la lotta all’erosione sul litorale apuano, perché – spiega il consorzio balneari Massa – non c’è più tempo».

La costa massese non può più aspettare: se la scorsa primavera era evidente che molti tratti di litorale erano in grave difficoltà, adesso la situazione sta diventando drammatica. «Il nostro Consorzio – spiegano dal direttivo i balneari massesi – ha inviato in Regione la richiesta per una riunione urgente della “task force” per affrontare i gravi problemi di erosione, abbiamo letto diverse dichiarazioni sull’argomento, rilasciate dalla Regione, dal Comune, da vari partiti e associazioni. Ci solleva sapere che per tutti la lotta al fenomeno erosivo sia una priorità. Da anni sosteniamo che l’arenile è una risorsa fondamentale per l’intera comunità, che genera un indotto. Dal nostro punto di vista – ecco l’appello all’unità – è necessario fare squadra, unire le forze e lavorare seriamente per risolvere il problema. Il territorio ha bisogno di soluzioni definitive e condivise. Come balneari abbiamo già inserito alcune proposte nel documento presentato lo scorso inverno e che riguardano la manutenzione alle scogliere e un ripascimento di 200mila metri cubi. Siamo anche aperti a progetti sperimentali da condividere. Riunire la task force porterebbe gli attori coinvolti a lavorare insieme per trovare idee condivise, progetti e una programmazione degli interventi. Siamo convinti che le riunioni del tavolo di lavoro, per essere efficaci, debbano però avere cadenza regolare, per esempio mensile, per garantire che le decisioni vengano seguite passo dopo passo e per permettere a tutti di essere aggiornati sulle condizioni del litorale. Crediamo sia l’ultima occasione per tutelare e salvare la costa massese. Il mare nel frattempo continuerà a fare il suo corso, l’auspicio per l’intera comunità massese è che non si verifichino mareggiate così violente che potrebbero risucchiare quella poca spiaggia rimasta in diverse zone degli otto chilometri di costa massese».
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