La manifestazione
Delvino chiede i danni per un milione e mezzo
L’ex direttore Asl fa causa alla Regione Toscana Accusato di falso in bilancio, è assolto con formula piena
massa. Lui, Antonio Delvino, ex direttore generale della Asl 1 di Massa Carrara, ne è certo: la vicenda del maxi buco nei conti dell’azienda sanitaria gli ha causato importanti danni morali e patrimoniali. Così importanti da indurlo oggi a chiedere un risarcimento di un milione mezzo alla Regione Toscana che gli aveva affidato l’incarico in Asl.
Antonio Delvino, arrestato (22 giorni di domiciliari) nel 2012 nell’ambito dell’inchiesta sul grande crac di 240 milioni di euro nell’Asl di Massa Carrara (si è parlato di un buco di addirittura 400 milioni), è stato assolto. Accusato di falso in bilancio, nel 2015 è arrivata per lui l’assoluzione con formula piena – la sentenza è ormai definitiva – per non avere commesso il fatto.
Ma il periodo in cui l’ex direttore è stato imputato, quello in cui ha rassegnato le dimissioni sono stati per lui pesantissimi, come ha raccontato pubblicamente nel 2015, proprio dopo la sentenza di assoluzione: «In quei brutti mesi tra il 2010 e il 2012 – ha confidato – ho avuto per dieci secondi la tentazione di buttarmi giù dal balcone. Poi ho pensato che avrei fatto il gioco di chi mi accusava. Sono andato avanti a testa alta». Momenti bruttissimi durante i quali l’allora direttore generale Asl rassegnò le dimissioni spiegando poi che a quella scelta era stato spinto dalla stessa Regione.
L’ex direttore, dopo la sentenza di assoluzione del giudice, ha deciso di promuovere una causa risarcitoria per danni morali e patrimoniali, causa che ha promosso inizialmente davanti al giudice civile ritenendo che il rapporto che lo legava alla Regione fosse di tipo civilistico, richiamasse – per semplificare – ad un contratto di diritto privato. Proprio il giudice ordinario, però, ha ritenuto che il rapporto tra Delvino e la Regione non fosse di tipo civilistico e che, piuttosto, si configurasse come rapporto di lavoro subordinato, rimandando quindi la richiesta di risarcimento al giudice del lavoro. Nei giorni scorsi, si è svolta infatti la prima udienza di fronte al giudice Augusto LAma. L’ex direttore dell’Asl 1 al giudice del lavoro si era già rivolto e la pronuncia riconobbe che le sue dimissioni erano state – come lui sosteneva – indotte.
Ora la causa per il risarcimento danni: Antonio Delvino, assistito dall’avvocato Roberto Valettini, motiva le sue richieste con una produzione di 70 pagine in cui ripercorre la sua vicenda giudiziaria, le pressioni, le sofferenze patite. Danni che lui ritiene risarcibili in un milione e mezzo di euro.
C.S.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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