La manifestazione
Bancomat, ufficio postale e tabaccaio a Colonnata sono soltanto un miraggio
I cittadini: «Per i turisti non avere questo tipo di servizi è un problema. Le criticità ci sono da anni, nessuno se ne accorge»
Alessandra Poggi
CARRARA. Lo splendido borgo di Colonnata, il paese del lardo e del marmo che richiama migliaia di turisti l’anno non ha un bancomat.
Non ci sono neppure le poste o il tabaccaio. I parcheggi sono insufficienti per residenti, figuriamoci per i turisti.
Ma la cosa che più salta all’occhio è la strada che conduce al paese, talmente rovinata e con quella strettoia obbligata, che nel percorrerla ci si augura di non lasciarci gli ammortizzatori o un copertone. Certo poi arrivi in paese e le cose cambiano: i paesani il paese lo tengono come un oracolo e l’ospitalità è all’ordine del giorno. Colonnata è un paese a vocazione turistica, in estate è piena di turisti, e come spesso accade, per non dire sempre, i vacanzieri pagano con carta di credito o bancomat.
Però spesso salta la corrente lasciando il paese senza connessione. L’ultimo guasto alla corrente si è registrato una decina di giorni fa, a cavallo tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, quando in giro ci sono ancora tantissimi turisti. Ce lo raccontano gli stessi paesani.
Lorena Diamanti della larderia dice: «la strada che porta al paese è in pessime condizioni, nel paese di rappresentanza di Carrara non c’è più niente e per arrivarci abbiamo una strada da vergogna. Il comune ci ha abbandonato. Mancano parcheggi, perché non buttano giù la vecchia scuola, che sta andando in malora, e ci fanno un bel parcheggio? Adesso hanno chiuso i bagni pubblici ma i turisti ci sono anche in inverno. Sarebbe il caso di tenerli aperti almeno nei week end».
Maria Nicoli del negozio di souvenir “l’canton” aggunge: «siamo quelli che portano i turisti e ci lasciano soli. Una decina di giorni fa siamo rimasti una settimana senza connessione, e questo ha creato parecchi problemi con i pagamenti. I turisti pagano con le carte e se non c’è connessione noi perdiamo l’incasso, e in più facciamo una brutta figura perché diamo un disservizio. Spesso i turisti ci chiedono se nel paese c’è un bancomat. Sarebbe utile metterlo. I parcheggi sono un’altra nota dolente. Una volta c’era il progetto di un ascensore per portare i turisti in paese, ma non si sa che fine abbia fatto. E del fatto che in inverno ci dobbiamo mettere da soli il sale nella strada, ne vogliamo parlare? Il comune ci porta il sale ma lo dobbiamo mettere da soli. Sono riusciti a fare in piena estate dei lavori di manutenzione, e hanno risolto solo perché ci siamo lamentati». Rincara la dose Ferruccio Lorenzi della larderia: «è tenuta male non solo la strada che porta in paese, sono tenuti malissimo anche i sentieri per gli escursionisti, in particolare quelli che portano al David. A Colonnata vengono tantissimi turisti, ma anche molti escursionisti. Per scendere a piedi dal paese il sentiero e pieno zeppo di rovi, chi lo percorre si graffia. Per non parlare dei parcheggi. Non bastano per noi figuriamoci per i turisti. In altri paesi come a Torano hanno tombato dei canali per farli, potrebbero farlo anche da noi, deviando il torrente». Conclude Sabina Albei del bar – merenderia da Mario: «sono venuti tanti turisti e abbiamo lavorato bene, in particolare il lunedì quando a Carrara è tutto chiuso. Il problema è la connessione internet, che spesso manca. I turisti sono abituati a pagare con la carta anche il caffè. Noi cerchiamo di dare il massimo del servizio, ma se poi non funziona il poss diamo un disservizio. La strada è tutta un buco abbiamo vergogna. E quando fa brutto tempo restiamo al buio e senza connessione, lavorare così è difficile».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
