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Articolo 21 e investimenti Figaia: «Io non ci credo»

Articolo 21 e investimenti Figaia: «Io non ci credo»

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carrara. Non si placa la polemica intorno alle critiche avanzate dal segretario della Cisl, Andrea Figaia, all’amministrazione comunale per la gestione della questione “articolo 21” e degli effetti – in termini di investimenti per la città – che potrebbe portare grazie alle risorse messe in campo dalle aziende del lapideo. «Devo avere toccato, evidentemente qualche nervo scoperto – commenta Fgaia all’indomani del botta e risposta con l’amministrazione comunale – Bene quindi la discussione: se pacata e sui contenuti è il sale della democrazia. In data 21 giugno come organizzazioni sindacali unitariamente sull’argomento abbiamo inviato una nota nella quale consideravamo “condizione irrinunciabile in un’ottica di coesione la valorizzazione della filiera e del distretto lapideo al fine di favorire uno sviluppo sociale diffuso. L’ottenimento di proroghe sulla concessone possono essere considerate positivamente (non devono) seppur dal nostro punto di vista necessitino di alcuni aggiustamenti in base al peso specifico delle singole voci. La rilevanza delle ricadute occupazionali deve avere peso maggiore, si propone un punteggio premiante a favore delle imprese che aprono attività con ricaduta occupazionale nell’ambito commerciale culturale turistico nel centro storico di Carrara. La cadenza triennale della stipula della convenzione: è auspicabile prevedere step intermedi di verifica sulla base dell’andamento annuale. Infine la tracciabilità del materiale estratto...”. Sulla tracciabilità – dopo una prima sentenza – tutto torna in alto mare... Insomma idee concrete direi oneste. Quindi: cosa non avrei capito? Leggo di un fiorire di proiezioni immaginifiche e fantastiche o faraoniche sulle opere da farsi, con dichiarazioni anche del vicesindaco Martinelli del tipo “se tutti i concessionari versassero.... . si arriverebbe ad un tetto extra di circa 27 milioni”e “ma anche il clima è cambiato”. E Venturi (Assindustria) addirittura: “27 milioni di euro da destinare a progetti che potrebbero mettere le ali a questo Territorio”. Pubblicità ingannevole! Tra l’altro non ci sarà un extra gettito liquido ma una realizzazione di opere equivalenti che nella migliore delle ipotesi (cioè che a tutti sia rilasciata una concessione di 25 anni) arriveranno alla somma dichiarata dal vice sindaco. Non ci credo. Manco vengono pagate tutte le somme ordinariamente dovute per il marmo alla regolare ordinaria scadenza. L’ho scritto e lo confermo» .



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