Sicurezza
Il centro Don Gnocchi resta ancora chiuso Sale la preoccupazione
FIVIZZANO. Non è ancora stata firmata la convenzione tra l’Asl Nord Ovest e la Fondazione Don Carlo Gnocchi per la riapertura della struttura riabilitativa posta all’interno dell’ospedale di Fivizzano. Lo scorso lunedì 13 settembre, come annunciato dal sindaco Gianluigi Giannetti, sarebbe dovuta avvenire la sigla dell’accordo per la sua riapertura. Poi rimandata a martedì 21. Ma al momento pare non sia ancora stato raggiunto alcun accordo tra i due enti circa la riapertura delcentro, definito a suo tempo “salvagente dell’ospedale cittadino” e chiuso dal primo luglio scorso. Dunque, non è certa la riapertura della struttura, che da annunci era stata fissata per il 30. Una situazione di incertezza che sta destando preoccupazione soprattutto nei dipendenti diretti e quelli dell’indotto.
La chiusura era stata motivata per motivi di manutenzione e sanificazione dei locali, dopo l’utilizzo per i pazienti Convid. Era stato annunciato che lo stop sarebbe durato 40/60 giorni. Ma se le cose stanno così si arriverebbe a 90 giorni mentre non ci sono notizie sulla riapetrtura. Unico dato certo che l’edificio inaugurato il 30 di marzo del 2014 è ancora chiuso. L’allora governatore della Toscana Enrico Rossi tagliò il nastro inaugurale della nuova struttura ribadendo gli impegni per la Lunigiana e per l’ospedale fivizzanese. Alla cerimonia erano presenti le massime autorità religiose e civili tra le quali il vescovo Giovanni Santucci, il presidente della Regione Enrico Rossi l’assessore regionale alla Salute Luigi Marroni, il direttore generale dell’Asl 1 Maria Teresa De Lauretis, il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, l’ex ministro all'Istruzione Maria Chiara Carrozza, per la Don Gnocchi il presidente Angelo Bazzari e il direttore del Polo Toscana Francesco Converti, i consiglieri regionali Loris Rossetti e Paolo Marini e l’onorevole Andrea Rigoni. Il compianto sindaco di allora Paolo Grassi si era detto emozionato dell'avvenimento ricordando che la Regione aveva fatto molto in questi anni per la sanità lunigianese e ricordato l'ex sindaco Loris Rossetti, quale fautore dell'avvio del percorso che ha portato all'apertura della struttura, che di fatto era stata definita “il salvagente per la sopravvivenza dell'ospedale cittadino”. E il presidente della Fondazione mons. Angelo Bazzari aveva ricordato il percorso non facile per arrivare all'apertura del nuovo centro fivizzanese. Ora la domanda è: quando riaprirà la Don Gnocchi fivizzanese, e al suo interno quali specialità verranno offerte?
Marco Landini
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