Sicurezza
Via Guadagni resta un’emergenza Comune in attesa dei soldi da Firenze
L’assessora Monni sui cantieri per la messa in sicurezza del territorio: «Massima attenzione da parte nostra»
Ivan Zambelli
montignoso. Un sopralluogo montano per valutare lo stato dei lavori eseguiti e quelli in fase di completamento. Interventi fatti per combattere il dissesto idrogeologico, e restituire sicurezza ai cittadini. Era questo lo scopo della discesa in territorio montignosino di Monia Monni, assessora all’ambiente, difesa del suolo, protezione civile e difesa del suolo della Regione Toscana, che nel pomeriggio di martedì è stata accompagnata dal sindaco Gianni Lorenzetti in una sorta di “tour” dei cantieri aperti grazie ai finanziamenti regionali, e in gran parte in fase di completamento.
«Abbiamo fatto – spiega il sindaco, al termine dell’incontro – un giro sul territorio per vedere le criticità, ma anche quelle che non lo sono più. Stiamo parlando di interventi che grazie alla regione non saremmo riusciti a risolvere, alcuni dei quali erano li da anni, se non da decenni». Punto di partenza, utile anche per aggiornare i cittadini sullo stato dei cantieri, è la frana di Santa Croce, un intervento ancora in corso ma completo al 70%. «Riteniamo di finirlo entro la fine dell’anno, così come quello in Tombara». Due interventi da 900mila euro il primo, e 700mila il secondo. Sempre per restare in tema di frane e smottamenti, il convoglio è passato anche dalla criticità ormai risolta del Poggio, costata anche questa 700mila euro. L’incontro si è concluso nel futuro e molto importante intervento, quello riguardante via Guadagni. Qui l’ultimo tratto della strada, quella che si immette a ridosso del cancello del castello Aghinolfi, è chiuso da almeno 6 o 7 anni, con grave disagio per tutte quelle persone che vi abitano. «Ma anche nel tratto rimasto aperto – ammette con una certa preoccupazione il sindaco – la strada non è messa tanto meglio, e un’eventuale chiusura sarebbe un disastro». Ma resta una necessità, urgente. «Contiamo di mettere nei prossimi Dods (Documento operativo di difesa del suolo) il finanziamento da 1 milione e 300 mila euro. Abbiamo tutte le carte in regola, ma dobbiamo aspettare la fine dell’istruttoria della Regione». E questo, riguarderebbe il primo dei tre lotti per intervenire sulla strada. Il secondo, già progettato, richiede un finanziamento da 700mila euro, per il terzo si sta lavorando.
Infine, sta per arrivare anche 1 milione e 350 mila euro per sistemare una volta per tutte il ventennale restringimento a Corsanico, andando anche a regimentare le acque, causa dello smottamento che ha portato alla chiusura della strada. «Posso dire di essere soddisfatto dell’incontro di oggi – conclude Lorenzetti – soldi ne abbiamo spesi tanti, si parla di 4 o 5 milioni di euro complessivi, non una banalità. Questo ha messo in luce la capacità progettuale del comune, ma anche della regione».
«C’è un tema di fragilità importante nel territorio – ha aggiunto l’assessora Monni- che spinge la Regione a dare una un'attenzione particolare, ma c’è anche la capacità del Comune a fare progetti e metterli a terra». Insomma, una sinergia tra Comune e Regione che non finisce qui. Restano anche altri ambiti d’intervento che riguardano le deleghe dell’assessora regionale, come il già citato intervento in via Guadagni, il Progetto di Lago. E non solo.
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