Sicurezza
Servizi socio-assistenziali, tutti i dubbi dei Cinque Stelle
massa. «Saranno i giudici del Tar – scrivono i consiglieri comunali pentastellati Luana Mencarelli e Paolo Menchini – a dirimere una questione tanto urgente quanto delicata che vede protagonisti bambini disabili e amministrazione massese. Stiamo parlando della gestione dei servizi di assistenza socio educativa per l’inclusione scolastica, territoriale e nei centri estivi a favore di alunni e minori in situazione di disabilità del Comune di Massa».
«Per questo genere di servizio – scrivono i due consiglieri – l’amministrazione si avvale di società specializzate esterne che sceglie attraverso una gara. Purtroppo fin dal momento della pubblicazione del bando sono emerse incognite e contraddizioni che, riguardando soprattutto i documenti relativi all’attribuzione del punteggio dell’offerta economica, lo rendevano non chiaro, ma anche la modifica della base d’asta nel corso della procedura. Senza entrare troppo nel tecnico, nei documenti di gara, erano presenti due differenti formule per cui – sostengono Mencarelli e Menchini – applicando la prima il ribasso d’asta diventava determinante per l’attribuzione della commessa, mentre con la seconda l’elemento prezzo era ponderato dalla valutazione tecnica dei servizi offerti che, trattandosi di servizi ai minori, dovrebbe avere un peso molto importante. Nonostante la richiesta avanzata da un soggetto partecipante al bando per sospendere la procedura e chiarire le parti oscure, l’amministrazione non solo ha tirato dritto come nulla fosse, ma ha pure cercato di affidare il servizio utilizzando goffe pratiche di urgenza che sono state però stoppate da un primo decreto del Tar»
«Visto che i soggetti coinvolti sono minori fragili – conclude il consigliere Menchini – ho deciso di interrogare l’assessora al sociale per comprendere i motivi di questo nuovo pasticcio, anche se sono consapevole che con il nuovo regolamento comunale, voluto dalla maggioranza, lo strumento delle interrogazioni è depotenziato e probabilmente saranno dei giudici a chiarire prima la faccenda».
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