Sicurezza
Musetti (Forza Italia): «Con i tagli a rischio le operazioni urgenti»
massa. Quattrocentomila euro di vaccini non rimborsati dalla regione all’Asl di Massa Carrara. A rischio operazioni e addio agli Hub vaccinali. A lanciare l’allarme è Gianni Musetti, di Forza Italia, secondo cui «qui si rischia il blocco totale delle operazioni, anche urgenti. La chiusura degli Hub e la fornitura dei vaccini. La smettano i politici di far finta di non sapere».
Giovedì il presidente della Regione Giani ha infatti chiesto un taglio orizzontale ad ogni singola Asl Toscana di 100 milioni di euro da qui a fine anno. «Il blocco dei pagamenti agli straordinari e nessuna nuova assunzione, nonostante i 30 milioni di euro inviati dal governo che potevano proprio essere utilizzato in tal senso – commenta Musetti –. Il taglio lacrime e sangue serve a garantire a Giani di non essere commissariato nel marzo del prossimo anno, quando chiuderanno i bilanci gli uffici regionali, e in caso di default, si attiverebbe automaticamente il commissariamento della Regione da parte dello Stato centrale». Secondo Musetti, mancano «qualcosa come 1200 infermieri e 700 medici nel pronto soccorso. Siamo al collasso già adesso, ma ora andremo alla tagliola definitiva dei servizi salva vita? Stiamo parlando delle sale operatorie, che a quanto pare verranno completamente bloccate se non per i casi più urgenti provenienti dal pronto soccorso, la chiusura di tutti gli Hub vaccinali, scaricando sui medici di famiglia il lavoro da ultimare della campagna di immunizzazione della popolazione ancora sprovvista di green pass».
Secondo Musetti è la provincia apuana quella che subirà di più «la scure dei taglia spesa. Inutile che tutti i politici di ogni grado si vadano ad accaldarsi per difendere l’hub vaccinale di Marina di Carrara chiedendo che rimanga aperto, senza però spiegare la verità ai cittadini. Ossia che la regione e la sua sanità potrebbe essere sull’orlo del fallimento e quindi deve necessariamente farla pagare ai cittadini in termini di servizi socio sanitari, anche quelli di urgenza e salva vita».
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