Il dolore
Italia Nostra: servono interventi per il deflusso delle acque
massa. Pioggia e maltempo sono stati i protagonisti di queste giornate e con loro anche i problemi che hanno causato alla nostra città, come le strade che diventano fiumi, i tombini che saltano, allagamenti dei sottopassi e anche della stazione ferroviaria di Massa. Temi molto importanti che, come spiegano da Italia Nostra.
«I vari enti e associazioni preposte al controllo e alla sicurezza idraulica, come Gaia e Consorzio Toscana Nord, dovrebbero tenere in grande considerazione per dare finalmente risposte concrete e funzionali alla messa in sicurezza del territorio».
Proprio per questo motivo Italia Nostra aveva organizzato per ieri mattina un incontro al fosso di Poveromo, ma annullato a causa del maltempo, guidato dall’ingegnere idraulico Carlo Milani, dall’ambientalista e assessore regionale, Marco Betti, dal Presidente della sezione di Massa-Montignoso Bruno Giampaoli e da Franca Leverotti, membro del consiglio nazionale di Italia Nostra e rappresentante della Società Amici dei Ronchi e Poveromo; che aveva come scopo la visione dello stato dei luoghi interessati da progetti di sistemazione idraulica come, appunto, il fosso di Poveromo e il Parchetto dei Tamerici, dove dovrebbe passare, per andare direttamente in mare, il Canalmagro e la Buca Degli Sforza da anni interessata da un progetto di recupero e rinaturalizzazione.
Nei giorni scorsi, inoltre, Italia Nostra, aveva scritto una lettera al sindaco per esprimere le loro preoccupazioni riguardo i possibili effetti negativi in città a causa del maltempo ma, a loro riguardo, non sono state prese le giuste misure per affrontare questo problema, così, hanno deciso di scrivere al sindaco una seconda lettera dichiarando.
«Una decina di giorni orsono le abbiamo scritto per ricordarle che era necessario prepararci per la stagione delle piogge ripulendo il letto e le foci dei fiumi, il reticolo minore dei fossi e canali, come e non per ultimo, le chiuse e i tombini. Speravamo che la nostra richiesta venisse presa in considerazione anche per l’esperienza degli anni passati quando gli allagamenti crearono molti disagi alla popolazione e ai vari servizi. Tutto questo purtroppo non è accaduto e, nei giorni scorsi, dopo solo mezz’ora di pioggia insistente, tutta la città è andata in crisi: molti tombini rimasti chiusi e tappati non hanno funzionato, mentre alcuni in centro città e sono “scoppiati” facendo saltare le chiuse, i sotto passi sono stati tutti chiusi creando un caos nel traffico che non trovava sfogo creando ingorghi e rallentamenti paurosi– da Italia Nostra concludono la lettera-. Signor sindaco questo è stato solo un assaggio di quello che potrebbe accadere se solo il maltempo durasse qualche ora in più, quindi torniamo a chiederle con urgenza interventi finalizzati al normale deflusso delle acque bianche stappando i tombini e ripulendo i canali e canaletti di scolo».
Camilla Di Maria
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