Il Tirreno

Blocco della assunzioni, sanità in stato di agitazione

Blocco della assunzioni, sanità in stato di agitazione

le richieste dei sindacati a regione e asl 

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massa. La sanità è in stato di agitazione. Venerdì si è tenuta nell’auditorium dell’ospedale delle Apuane l’assemblea, con le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil e i dipendenti, sulla questione del blocco delle assunzioni e sull’indennità di doppio e triplo turno. Enzo Mastorci segretario della Cisl Funzione Pubblica Toscana Nord ci illustra la situazione.

I sindacati sono in stato di agitazione, cosa contestate all’azienda sanitaria e alla Regione?

«Abbiamo proclamato lo stato di agitazione perché sono diverse le problematiche nella sanità. Per questo venerdì al Noa si è svolto anche un incontro con tutti i lavoratori. Sono molte le questioni sul tavolo, alcune regionali e altre legate all’ Usl Nord Ovest. A livello di Regione sono tre i punti che noi contestiamo: il blocco delle assunzioni mai formalmente dichiarato, ma oggettivamente applicato, un regolamento della mobilità che avevamo definito ma che da maggio è rimasto sul tavolo e, il finanziamento delle risorse aggiuntive per implementare il fondo di contrattazione con una soglia massima dell’un per cento fermo ormai dal 2017. Anche il regolamento di mobilità aziendale avrebbe dovuto aiutare i dipendenti che lavorano lontano da casa ad avvicinarsi, ma ad oggi non se ne sa nulla. Ci sono inoltre graduatorie con 2300 infermieri ferme da diverso tempo, nonostante le richieste da parte delle aziende sanitarie. La Regione non vuole assumere, c’è il blocco. Questo ha creato gravissime difficoltà nei reparti, accentuate anche dal periodo ferie che negli scorsi anni era coperto da assunzioni a tempo determinato. Quest’anno, nonostante le difficoltà, non c’è stata la sostituzione del personale che andava in ferie, e questo ha generato tantissime problematiche e anche turni di lavoro massacranti. In più le lunghe assenze per malattie e le maternità non vengono sostituite. L’azienda sanitaria ha fatto la richieste di 239 infermieri e 140 operatori socio sanitari, ma la Regione ha stoppato le assunzioni. Lunedì (domani ndr) per questi motivi ci sarà un incontro sindacale unitario che ci porterà allo stato di agitazione sul livello regionale».

Cosa comporterà il blocco delle assunzioni a livello locale?

«Il blocco delle assunzioni equivale ad una riduzione o peggioramento dei servizi, ma non per negligenza del personale ma per inadeguatezza delle dotazioni di personale. Uno dei motivi dell’assemblea di venerdì è stato proprio la difficoltà delle relazioni sindacali con l’azienda, perché arrivano poche risposte alle nostre richieste. Noi chiediamo dei tavoli locali sulla sanità di Massa Carrara, perché vogliamo risposte certe. Per questo faremo lo stato di agitazioni, pretendiamo di essere ascoltati una volta per tutte. Un esempio: il regolamento orario danneggia il dipendente. Per questo come Cisl abbiamo diffidato l’azienda. Noi contestiamo tre cose in particolare. Prima fra tutte l’applicazione retroattiva fino al gennaio 2021 del nuovo orario con restituzione di soldi da parte dei dipendenti, la seconda è che l’azienda ha bypassato con una determina di un dirigente una delibera precedente del direttore generale proprio sulla regolamentazione dell’indennità di turno, e terzo è che l’azienda apre sì ai confronti con i sindacati, ma questi incontri si devono chiudere con un accordo o con un mancato accordo. Non ci devono essere fraintendimenti, bisogna che sia chiaro quando si chiudono le questioni se c’è stato davvero un accordo con i sindacati. Non basta scrivere “sentite le organizzazioni sindacali”. Perché molte volte noi non siamo soddisfatti, ma questo non viene specificato. Le relazioni tra i sindacati e l’azienda in questo momento sono pessime, manca il confronto diretto. Faremo delle iniziative su tutto il territorio, perché la sanità non può essere ridotta ai minimi termini».

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