Il dolore
Maxi sponsorizzazione per il museo delle arti
Soldati ha dato oltre centomila euro per il progetto ma è stato l’unico industriale a rispondere alla chiamata
carrara. Prima si era offerto di pagare il progetto del Mudac e ora fa un’altra sponsorizzazione, per un totale di oltre centomila euro, senza contare l’Iva. Parliamo di Luca Soldati della Gemeg, l’unico industriale che ha risposto alla chiamata dell’amministrazione.
Quella di sponsorizzare il progetto di riqualificazione del percorso museale del Mudac di San Francesco, l’ex centro arti plastiche di Canal del Rio. Un progetto da 191.791, 99 euro, sponsorizzato da Soldati per oltre la metà: 16. 494, 40 del progetto definitivo di allestimento, redatto dallo studio di architettura Startt di Roma, più altri 83.505, 59 euro.
Il piano progettuale ha già ottenuto il benestare della Soprintendenza, parliamo di un chiostro del Seicento e adesso, con la generosa offerta della Gemeg, si può dire che si è quasi al traguardo.
La notizia della cospicua donazione è riportata nella determina senza rilevanza contabile numero 3902 del 15 settembre scorso. Soddisfatta l’assessore alla cultura Federica Forti.
«Finalmente – dice l’assessore – ci avviciniamo alla realizzazione del nuovo museo di arte contemporanea di Carrara, un museo rifondato a partire dal nome, Mudac museo delle arti Carrara. Scolpito nella pietra, è il museo che accoglie la pluralità dei linguaggi del contemporaneo, ripensa all’esposizione delle collezioni e include sale e programmi che coinvolgono direttamente la partecipazione della cittadinanza. Un museo dispositivo, come più volte spiegato dalla direttrice Laura Barreca. Ringrazio Gemeg e Luca Soldati per la generosa donazione – conclude l’assessore Forti – che affianca il nostro e rende possibile la realizzazione del progetto di allestimento, che include anche una nuova importante opera in collezione: il video Il Capo di Yuri Ancarani, un lavoro pluripremiato che fa parte di una trilogia di cui questo primo sforzo è stato realizzato proprio a Carrara».
L’idea che governa il progetto del Mudac, sintetizzando il pensiero della direttrice Laura Barreca, è quella di creare un percorso di opere in grado di dialogare con l’architettura del luogo, permettendo al visitatore di comprendere l’evoluzione della scultura contemporanea e il forte legame che unisce Carrara al marmo e agli scultori.
I lavori dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno.
A.P.
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