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La Lega: «Dissuasore nel punto sbagliato»

M.L.
La Lega: «Dissuasore nel punto sbagliato»

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FIVIZZANO. Fa ancora discutere il dissuasore di velocità posto in località Cariggio a Monzone. Tanti i commenti di critica sia sui social network sia tra gli abitanti della valle del Lucido, sull’installazione, avvenuta dalla sera alla mattina, di questa postazione fissa di controllo della velocità con un limite dei 40 all’ora sulla strada provinciale che porta a Equi Terme. La strada era rimasta chiusa per anni prima per una frana e poii per un cedimento stradale ed è stata ripristinata grazie all’intervento del Comune, con una spesa di 70 mila, pur trattandosi di strada provinciale, visto che quest’ultima non aveva le disponibilità economiche.

Sull’argomento intervieneanche la Lega di Fivizzano: «Con una mozione poi bocciata dalla maggioranza, le opposizioni avevano chiesto la predisposizione di una segnaletica orizzontale e verticale per evitare pericoli di incidenti all’intersezione tra questa strada e quella proveniente da Vinca/Tenerano».

La Lega solleva anche un problema di chiarezza: «In risposta a una interrogazione dell nostra Irene Mannini, la Provincia ha spiegato che “si tratta di una postazione di dissuasore di velocità in prossimità di una zona con abitazione ai bordi della strada, avendo i vetri spia oscurati”. Ma è mancata trasparenza, i cittadini non sapevano se fosse un autovelox o un dissuasore. Negli anni passati nel rettilineo della Mulina di Equi gli abitanti chiesero un autovelox/dissuasore, ma non fu messo nulla, così come la nostra richiesta di dissuasori per i camion del marmo che transitano da Equi non fu accolta. Non si capisce quindi il criterio di posizionamento di tali apparecchiature». Da ultimo, il Carroccio chiede: «Il dispositivo è su un’ area di proprietà privata senza alcun provvedimento da parte di Provincia. Ci sono dei costi ?»M.L.

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