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la polemica 

«Offende gli infermieri» Ora è bufera su Bernardi

«Offende gli infermieri» Ora è bufera su Bernardi

Sotto accusa le affermazioni sulla nuova direttrice della Rsa Regina Elena Ordine e sindacato professionale: deve scusarsi. Lui: non mi faccio imbavagliare

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carrara. Botta e distanza fra l’ordine degli infermieri, il Nursid e il consigliere di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi. Al centro della polemica le dichiarazione di Bernardi in merito alla “inadeguatezza” della nomina di una infermiera come nuova direttrice della Rsa Regina Elena.

l’Ordine

degli infermieri

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Massa Carrara, in rappresentanza degli oltre 1900 infermieri, non entrando nel merito del dibattito politico e nella recente procedura concorsuale per la nomina del neo direttore dell’azienda Speciale Regina Elena di Carrara, «ritiene gravi le parole del consigliere Bernardi pronunciate nell’ultimo consiglio comunale». «Bernardi – continua la nota – ha affermato che “un direttore di una Rsa non può essere un’infermiera…Un direttore deve avere delle competenze molto più ampie rispetto alla laurea in Scienze Infermieristiche. Perché il direttore è un direttore non è un’infermiera”. Queste parole offendono l’intera categoria professionale degli infermieri, non solo del territorio provinciale ma di tutta Italia. Gli infermieri oggi, oltre alla laurea triennale, si formano nelle migliori Università italiane e per questo ricordiamo aBernardi che i laureati magistrali in Scienze Infermieristiche intervengo con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi, organizzativi e di ricerca. Operano nel servizio sanitario nazionale e nelle altre istituzioni private con elevate competenze gestionali per le esigenze della collettività. Gli infermieri hanno sempre avuto a cuore la salute pubblica, ci sono e ci saranno in futuro per i cittadini, e per questo sono in grado di sviluppare nuovi modelli di presa in carico, sicuramente utili a una struttura sanitaria come quella di Carrara. Ricordiamo, infine, a Bernardi che in Italia infermieri, laureati magistrali, sono direttori generali di grandi aziende pubbliche oltre che professori associati e ordinari nelle migliori Università italiane. Per tutto questo il nostro Ordine richiede aBernardi chiarimenti ulteriori circa le sue riflessioni e auspichiamo, quanto prima, le sue scuse pubbliche.

bernardi: non mi scuso

«Nessuno mi mette il bavaglio tantomeno l’Ordine degli Infermieri attraverso le minacce di adire alle vie legali». Lom dichiara Massimiliano Bernardi. «E non chiedo scusa perché durante il consiglio comunale, nel criticare un bando cucito su misura, ho espresso un mio convincimento soprattutto per i titoli di studio inseriti ad hoc nell’ultimo concorso. Sorprende che il presidente dell’Ordine degli Infermieri, tutto preso dalla difesa della categoria, incongruente e confusionario, prima sostiene di non voler entrare nel merito politico, dopodiché interviene su dichiarazioni politiche di un consigliere comunale nel ruolo principe delle sue funzioni, cioè su un interpellanza rivolta al sindaco chiedendo l’annullamento della nomina della Direttrice».

Il sindacato nursind

La segreteria territoriale di Nursind (sindacato delle professioni infermieristiche) giudica le affermazioni di Bernardi «ad alta pericolosità sociale». «Vorremmo chiedere pubblicamente a Bernardi su quale norma giuridica sanitaria si basino – continua la nota – A nostro parere, si è trattato di una vera e propria aggressione a tutti gli infermieri della provincia poiché le affermazioni fatte sono gravissime e vanno a ledere il rapporto infermiere/cittadino in un clima a oggi già teso. Ricordiamo, inoltre, che qualche giorno fa in Toscana durante una manifestazione in piazza è stato bruciato il fantoccio di un’infermiera. In risposta, i politici, così come si definisce Bernardi, dovrebbero spegnere certe micce piuttosto che accenderle».

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