Attenzione
Notte di fumo e fiamme e case controllate a vista
L’incendio a Montignoso spento solo ieri in tarda mattinata Le operazioni complicate dal vento e dalle linee elettriche
montignoso. I vigili del fuoco e i volontari del coordinamento regionale antincendi sono rimasti lì tutta la notte. Per sorvegliare il rogo, non ancora spento del tutto, e controllare soprattutto le abitazioni dove stavano dormendo i montignosini nonostante il fumo e l’odore di bruciato. Le case non state evacuate. Solo a una famiglia, la più vicina all’incendio, composta da una donna incinta e un’anziana, il sindaco Gianni Lorenzetti ha suggerito di dormire altrove. «Magari non era necessario – spiega a Il Tirreno –, ma visto che avevano l’opportunità di dormire da parenti è stato meglio così. E io non posso che ringraziare tutte le donne e gli uomini volontari, vigili del fuoco, forze dell’ordine che da si sono impegnati nelle operazioni di spegnimento».
L’incendio scoppiato sabato pomeriggio, la sera non era ancora del tutto domato. La notte non è stata semplice per chi era fuori dalle case. Il vento rischiava di vanificare tutti gli sforzi fatti. Inoltre la zona è impervia e ci sono diverse linee elettriche.
«Fino a buio non è stato possibile mettere sotto controllo le fiamme, che per tutta la notte sono rimaste visibili dalla Versilia e si sono allungate sulla montagna», fanno sapere dalla Regione. Una situazione complessa, che ha necessitato di quello che in gergo gli addetti ai lavori definiscono un coordinamento assistito: ovvero la suddivisione dell’incendio in settori, ciascuno assegnato a un diverso direttore delle operazioni. Chi operava su altri incendi è stato dirottato sul nuovo focolaio. Ieri mattina erano ancora impegnate sul posto diciassette squadre di volontariato, due dei vigili del fuoco e altro personale che coordinava gli interventi. All’alba sono tornati sul posto quattro elicotteri regionali e due Canadair. Dalle dieci hanno continuato a sorvolare la zona, già sotto controllo, due elicotteri e un aereo, che un’ora più tardi se ne è andato.
Nel frattempo la strada provinciale è stata chiusa per precauzione, poi riaperta a mezzogiorno quando il centro operativo ha comunicato che l’incendio era stato finalmente domato e che stavano provvedendo alla bonifica. Stando alle prime stime della Regione Toscana, dovrebbero essere circa 15 gli ettari di bosco andati distrutti dalle fiamme. «È stato fondamentale l’arrivo dei vigili del fuoco per presidiare le case – continua il sindaco Lorenzetti –. Sono intervenuti insieme ai volontari per presidiare i centri abitati. È servito per tranquillizzare le persone e tenere sotto controllo le fiamme». Sulle causa, il sindaco non si sbilancia: «È presto per dirlo. Sappiamo che è partito dal ciglio della strada e che da lì si è alzato su verso il bosco arrivando alle case, quindi potrebbe essere doloso come no».
M. C.
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