Lutto
«Non c’è l’ otorino fino a lunedì» 86enne rimandato a casa dal Noa
Alessandra Poggi
carrara. Al Noa non ci sono otorino – laringoiatri in servizio fino a lunedì. Problemi per i pazienti che vengono rimandati a casa, nonostante evidenti emorragie. Come nel caso di Nando Sanguinetti, il sempre presente presidente dell’Anpi alla soglia degli 86 anni, che in questi giorni si è sentito poco bene e ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.
E che nonostante tutto domenica mattina è riuscito a partecipare come moderatore alla conferenza di Con-vivere “La cura della memoria” organizzata dall’Anpi.
Ce lo racconta la figlia Sonia: «nella notte tra giovedì e venerdì – racconta – mio padre non si è sentito bene. Verso le tre e mezza del mattino mi ha chiamata mia madre dicendo che stava sanguinando dal naso. Abito a cinquanta metri e sono andata subito da loro. Mio padre era nel letto, aveva sporcato si sangue le lenzuola e il materasso, e stava cercando di tamponare l’emorragia con un asciugamano. Ingoiava sangue e mi sono preoccupata, prende la cardio aspirina e ha il sangue molto diluito, così l’ho portato in pronto soccorso. Sono stati gentilissimi e l’hanno fatto subito entrare. Lo hanno visitato, gli hanno messo dei tamponi nel naso e prescritto una richiesta al Cup per una visita otorino – laringoiatrica per questo lunedì. Lo riporto a casa, ma nel pomeriggio di venerdì non si era ripreso, barcollava – prosegue Sonia – era molto pallido, in più non aveva dormito e non era riuscito a mangiare nulla. Mio padre è una persona molto attiva, è il presidente dell’Anpi, e in quelle condizioni non l’avevo mai visto. Diceva che si sentiva il sangue in gola, così ho deciso di riportarlo al pronto soccorso con una carrozzina. Nonostante ci fosse pieno sono stati gentilissimi e dopo poco lo hanno visitato, alle otto meno venti lo dimettono senza aver fatto nulla perché non c’era un otorino disponibile. Così l’ho riportato a casa con i tamponi nel naso senza risolvere nulla».
«È vero che non si tratta di una questione di vita o di morte – aggiunge Sonia – quello che mi stupisce è che in un ospedale come il Noa che serve Carrara, Massa e la Lunigiana non ci sia un otorino per quattro giorni. È assurdo che una persona debba stare con i tamponi nel naso da giovedì a lunedì senza avere una visita specialistica».
Non solo: Nando Sanguinetti non ricevendo risposte dal Noa, prova a farsi vedere dal suo medico curante.
Ce lo racconta ancora la figlia Sonia: «Mio padre è andato dal suo medico curante per farsi visitare – spiega – peccato che l’infermiera lo abbia rispedito a casa senza farlo visitare. Ma ora mi domando, mandi a casa un uomo di 86 anni che è stato in pronto soccorso e ha i tamponi al naso, e con tutte le patologie che ha? Non gli fai incontrare il dottore? Fosse almeno per un confronto, un supporto psicologico. Magari il medico riusciva a tranquillizzarlo. No, l'ha mandato via senza farglielo vedere».
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