Il Tirreno

Sulle colline del Candia inneschi partiti in due punti diversi

Sabrina Chiellini
Sulle colline del Candia inneschi partiti in due punti diversi

Massa: le fiamme hanno attraversato cinque ettari di superficie boscata, minacciate anche due abitazioni

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MASSA. C’è un piromane dietro l’incendio boschivo divampato sulle colline del Candia, sopra Massa, l’altra sera. Il primo di un fine settimana di grande preoccupazione. L'incendio ha interessato una zona di pineta e macchia mediterranea con forte pendenza e per questo di difficile accesso per le squadre a terra. Il fuoco ha percorso cinque ettari di superficie boscata, minacciando alcune vigne e due abitazioni, usate come seconde case. Grazie al lavoro del personale dell’antincendio alla fine le abitazioni e i vigneti non hanno riportato alcun danno. Le prime squadre del volontariato antincendio e gli operai forestali attivati nella notte hanno infatti operato in azioni di contenimento per rallentare lo sviluppo del fronte ed evitare l’interessamento delle abitazioni presenti in zona.

La sala operativa della Regione Toscana ha inviato due elicotteri che sotto il coordinamento di due direttori delle operazioni hanno cominciato ad effettuare i primi sganci. Ieri mattina le fiamme sono state domate e sono andate avanti fino a ieri sera le operazioni di bonifica. «Per spegnere l’incendio sono state impiegate una ventina di squadre tra volontari, operai forestali e della Regione – spiega Andrea Albertosi, direttore delle operazioni –. Sono intervenuti anche tre elicotteri dell’antincendio regionale, due canadair, oltre a numerose squadre di vigili del fuoco». Le fiamme sono partite da lungo via dell’Uva, in una zona di pregio sia dal punto di vista paesaggistico che per la coltivazione a vigneti. Su queste colline, ai piedi delle Alpi Apuane, che guardano il mare, si produce un vino di qualità. Per cui quando è stato segnalato l’incendio non sono mancate le preoccupazioni.

Due i focolai iniziali e per questo si pensa all’ipotesi dolosa. A differenza di un altro rogo avvenuto pochi giorni fa a Carrara, sfuggito al controllo mentre venivano bruciati scarti di vegetazione, il fatto che le fiamme siano partite in due punti diversi ha fatto escludere le cause accidentali. Uno dei roghi, quello avvistato per primo, è stato subito circoscritto e fermato. L’altro è andato avanti per tutta la notte.

Per cercare di risalire a chi ha dato fuoco è stato chiesto l’intervento dei carabinieri forestali di Massa. La Regione ricorda che fino al 19 settembre è in vigore il divieto assoluto di accensione di fuochi anche per abbruciamenti di scarti vegetali e raccomanda la massima attenzione nelle operazioni agricole e nell'uso all'aria aperta di strumenti da lavoro che possono generare scintille.


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