Il Tirreno

i timori del sindacato 

Zanzanaini (Cgil): «L’effetto a catena è il vero rischio»

Ivan Zambelli

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Ivan Zambelli

massa carrara. Non è ancora chiara l’entità, ma è certo che pure con le supplenze annuali ci sono stati errori nell’assegnazione di posti e cattedre. Delle novità nel reclutamento del personale scolastico si era già parlato: voluto per semplificare una procedura che altrimenti nel 2021 sarebbe ancora carta e penna, invero il nuovo “cervellone” ha commesso non pochi errori, merito, si fa per dire, di un complesso algoritmo che alla prova dei fatti ha oggettivamente semplificato certe procedure, ma creato un inedito caos. E quindi persone fuori dall’elenco pur avendone diritto, a chi più a chi meno ore, chi si è visto assegnare un posto piuttosto che un altro. A confermare la situazione, ancora tutta in divenire, è Isa Zanzanaini, responsabile scuola in Cgil: «Sembra che ci siano errori sistematici soprattutto nel trattamento delle preferenze delle leggi 104», ovvero le persone che assistono cari e parenti. In pratica, racconta la sindacalista, sono state mischiate due procedure, quelle appunto delle 104 con il sistema di collocamento mirato: «Se ci sono 100 posti, e nei primi 100 ci sono persone con la 104, questi scelgono per primi. Poi, se tra questi 100 qualcuno rinuncia si procede con l’assegnazione a quelli rimasti fuori. Se tra i “nuovi” c’è un 104 si ripete la prassi. Dovrebbe funzionare in questo modo, ma pare siano stati fatti scegliere anche quelli arrivati nel secondo, terzo, quarto contingente, addirittura andando a pescare i 104 anche in fondo alla lista, nonostante un punteggio molto basso. Cosa che va fatta, ma per il sistema del collocamento mirato, che ha tutto un altro funzionamento. L’ipotesi è che quindi il sistema abbia confuso le due procedure, scegliendo tutti i 104 per primi. Ma questo non è successo solo a Massa-Carrara, ma in tutta Italia».

Situazione confermata dal sindacato a livello nazionale, che mette proprio tra i primi errori questa situazione, evidenziando quindi che il problema è sistematico. Ma non si conosce ancora l’entità, il numero di questi errori. Nella nostra zona sono uscite fuori più di 800 supplenze, e sono in corso delle verifiche. «Abbiamo detto alle persone in dubbio di presentare un reclamo». Ma finché si tratta di una nomina ad un non avente diritto, il problema è per certi versi relativo; diventa però importante se quella nomina è stata fatta sì a scapito di un altro, il quale però è finito in un’altra scuola. In altre parole: se partendo da una nomina sbagliata si è messo in moto un effetto a catena di nomine errate, a persone aventi diritto che però come prima scelta volevano un’altra scuola. In tal caso, al Provveditorato servirà tempo per correggerli. «Il fatto è che quando facevi l’assegnazione con in presenza di esseri umani, eravamo in tanti e lì per lì il problema si gestiva immediatamente. Le procedure elettroniche, sono sì tanto belle ma poi quando il problema è sistematico è difficile da risolvere». Poi, come sempre è accaduto alcuni errori sono riconducibili agli stessi candidati. Errori anche “umani”, di compilazione. «Ora bisogna capire se è un problema seriale, e quante sono le persone interessate». E per l’ennesima volta, la domanda sorge spontanea: cosa accadrà il 15 settembre? «Rispetto agli altri anni ci saranno molte più persone in cattedra. Va capito però se sono al posto giusto».

In tutto ciò, viene confermato un ulteriore sistema digitale nelle scuole: il controllo Green pass. Scongiurato lo spettro di check giornalieri a tutto il personale, adesso un portale registrerà, grazie alla collaborazione tra ministeri dell'Istruzione e Salute, tutti i pass dei dipendenti scolastici, segnalando quelli attivi e quelli no. Così il preside, o chi per lui, verificherà solo quelli con anomalie che per motivi di privacy non è dato sapere. Si saprà solo che il pass non è attivo.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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