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Le organizzazioni sindacali 

«Troppi incidenti» Il marmo in sciopero

«Troppi incidenti» Il marmo in sciopero

La decisione arriva da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil «L’escalation degli infortuni non si ferma. Ora basta»

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Carrara. Otto ore di sciopero in tutto il distretto del lapideo apuo-versiliese. È una decisione che arriva per la giornata di oggi da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, dopo l’incidente mortale in un’azienda del lapideo di Pietrasanta avvenuto nella mattinata di ieri con la morte di un operaio, Andrea Bascherini, 54 anni. «Purtroppo l’escalation degli infortuni gravi successi nelle cave a Carrara la scorsa settimana è culminata con un infortunio mortale in un piazzale di marmo in Versilia. Non è possibile andare avanti. È giusto fermarsi tutti e riflettere. Trovare la forza di continuare a lavorare come se nulla fosse successo non è possibile», scrivono i sindacati annunciando lo sciopero di otto ore per oggi per tutto il distretto, apuano e della Versilia. E aggiungono: «Dopo un periodo positivo, la situazione degli infortuni nel settore sta di nuovo precipitando, sicuramente stiamo di nuovo tutti sbagliando qualcosa. Noi vediamo troppi lavoratori fare due, tre cose contemporaneamente e nei piazzali troppi operai a movimentare carichi pericolosi da soli. Secondo le organizzazioni sindacali è necessario vederci in faccia urgentemente tra datori di lavoro, lavoratori, sindacati, istituzioni e Ausl per trovare soluzioni», concludono.

«Ancora una volta siamo raggiunti dalla notizia di un lutto sul posto di lavoro. Non è accettabile continuare a morire sui luoghi di lavoro. Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia per la perdita del loro caro, attendiamo i dovuti accertamenti e le dovute verifiche del caso, ma riteniamo doveroso sottolineare ancora una volta l’importanza di questo tema. Non ci stancheremo mai di dirlo e non ci rassegneremo di fronte a questo dramma che purtroppo continua a colpire il nostro territorio. Formazione e prevenzione, ma soprattutto controlli; una campagna di sensibilizzazione che non può esaurirsi qua, ma che deve trovare riscontro in azioni chiare e decise da parte delle istituzioni e degli organi preposti», commentano in nota i referenti Feneal Uil di Lucca e Massa Carrara, Daniele Battistini e Daniele Marsili.

Uno sciopero unitario che arriva dopo l’incidente mortale di ieri, ma anche dopo i due infortuni (fortunatamente senza vittime) successi nella cave di Carrara nel giro di pochi giorni. L’operaio ferito al collo, di 69 anni, di Massa, e quello, sempre di Massa, di 46 anni, ricordiamo, precipitato giovedì pomeriggio, con la ruspa, da un ravaneto in una cava.

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