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Scontro sul Cup tra sindacati Uiltrasporti: no allo sciopero

Il referente apuano replica Filcams Cgil e Fisascat Cisl sull’accordo: «Nessuna trattativa parallela, fatto tutto per il bene dei lavoratori»

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massa. «È curioso che due sindacati attacchino la Uiltrasporti per aver difeso alcuni lavoratori i cui diritti erano stati lesi dal comportamento della società che ha in appalto il servizio Cup per l’ex Asl1 Massa Carrara. A quanto pare svolgere quello che il proprio compito di rappresentanti dei lavoratori non è la prerogativa di altre organizzazioni che a quanto pare perseguono diversi interessi». Non le manda a dire il referente della Uiltrasporti apuana, Angelo Lieti, che replica punto su punto all’attacco firmato da Filcams Cgil e Fisascat Cisl. «Sono dispiaciuto che abbiano equivocato il fatto accaduto. Il taglio dei supplementari strutturali o modifiche di orario di alcune lavoratrici non derivano da intese sottobanco, come vorrebbero far credere, ma da accordi legittimi che derivano da una causa di lavoro che la Uiltrasporti ha intrapreso con formula servizi nel mese di maggio 2021. Altro che tavolo parallelo. Una causa che è stata intrapresa a seguito del primo consolidamento orario dove la Cooperativa aveva deciso di effettuare le stabilizzazioni dei supplementari senza un confronto con il sindacato e non rispettando gli accordi sottoscritti nel mese di agosto 2021. Ci siamo rivolti ad un giudice perché abbiamo ritenuto che quella stabilizzazione avesse creato disparità ed ingiustizie, ma prima di tutto, avesse negato al sindacato il sacrosanto diritto di partecipare attivamente alla stabilizzazione delle ore contrattuali dovute, cioè il diritto dei diritti, come prevede lo Statuto dei Lavoratori, di non poter escludere il sindacato dalle trattative». La Uiltrasporti rimanda al mittente le accuse di Filcams Cgil e Fisascat Cisl che «invece non sono intervenute a difesa dei lavoratori quando la stabilizzazione dei supplementari aveva causato un grave danno ad alcuni lavoratori», violando lo stesso contratto nazionale.

«Una semplice telefonata – prosegue Lieti – avrebbe evitato che si proclamasse uno stato di agitazione per aver difeso il ruolo del sindacato e se oggi esiste un tavolo per tutti dovrebbero ringraziare noi e quel ricorso che solo la Uiltrasporti ha portato avanti».

Secondo Lieti è «eccessivo proclamare uno stato di agitazione per queste motivazioni e con tanta leggerezza in un appalto di oltre 80 dipendenti che operano su tutta la provincia in un settore che riguarda la salute dei cittadini. Davvero la stabilizzazione di quattro ore ad una lavoratrice che è stata portata alle stesse ore contrattuali degli altri colleghi con pari mansioni ha rivoluzionato l’intera organizzazione del lavoro da Massa a Pontremoli passando prima per Carrara Fivizzano e Comano? Oppure c’è altro dietro? A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Quel che è certo è che la Uiltrasporti non ha chiesto più ore. Anzi. Ne abbiamo stabilizzate quattro in più per una lavoratrice mentre altre due che fanno parte dell’accordo a seguito di una causa hanno rinunciato a quattro ore lavorative: il saldo è pari a zero. Per cui se vi è stata una modifica degli orari e delle ore di supplementare non è a causa dell’accordo tra la Cooperativa e la Uil Trasporti».

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