Il Tirreno

L’operazione 

Salsa e merengue sul fiume sventata la maxi-festa

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Santo Stefano Magra. Avevano organizzato una festa con tanto di dj, proprio in riva al fiume Magra, a Santo Stefano. Nel calendario degli organizzatori (e dei partecipanti) tutto era pronto e fissato per domenica scorsa. Ma nei giorni precedenti a domenica la questura della Spezia è venuta a conoscenza di quella festa messa a punto e che stava prendendo sempre più corpo sulle sponde del fiume. Un evento che avrebbe previsto anche la presenza di cinque dj di musica latino-americana e parecchi arrivi di persone anche al di fuori della provincia spezzina e di quella apuana.

L’organizzatore dell’evento, che è il titolare di un noto locale che si trova nello spezzino, è stato immediatamente convocato negli uffici della questura ed è stato diffidato dallo svolgimento del raduno, così come sono stati diffidati pure gli altri organizzatori dell’appuntamento, residenti in provincia di Livorno. Tutti richiamati nell’occasione al rigoroso rispetto della normativa che disciplina i pubblici spettacoli, oltre che la normativa riguardante il Covid-19. La festa è stata così annullata, anche tramite i canali social attivati per raggiungere il maggior numero di persone.

C’è di più. Sì, perché, al fine di prevenire comunque possibili arrivi e insediamenti abusivi, a partire da venerdì e fino a tutta domenica scorsa, l’area interessata dalla festa-raduno è stata oggetto di mirati servizi di prevenzione e vigilanza disposti dalla questura, a cui hanno concorso polizia, carabinieri, guardia di finanza e la polizia municipale del Comune di Santo Stefano Magra.

Riepilogando, è il secondo evento che viene fatto annullare, il primo era la festa di Ferragosto lungo l’alveo del fiume a Vezzano Ligure.

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