Il Tirreno

La commemorazione 

La preghiera dell’alpino incisa nel marmo per ricordare i caduti

Marco Landini

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Marco Landini

Fivizzano. Inaugurato a Udine presso il comando brigata alpina Julia il monumento “Preghiera dell’Alpino” donato dalle sezioni Ana Alpi Apuane Massa Carrara e sezione di Livorno-Pisa-Lucca. Si tratta di una stele con incisa la “Preghiera dell’Alpino” di tre tonnellate di prezioso marmo di Carrara che è stato donato alle penne nere della Brigata Julia e posizionato in un’area molto frequentata della caserma “Di Pranpero” a Udine. Alla cerimonia era presente anche il presidente della provincia apuana Gianni Lorenzetti con le sezioni Alpini di Udine e Pisa-Lucca- Livorno, consorella quest’ultima della sezione Alpi Apuane e numerosi ufficiali, sottufficiali e graduati della Brigata, tra cui il colonnello Paolo Guzzoletti, di origini fivizzanesi. Il presidente della sezione Alpi Apuane Domenico Mori, il presidente della provincia di Massa Carrara e il comandante della Brigata Julia Generale Alberto Vezzoli sono intervenuti dando solennità alla cerimonia. Hanno sottolineato quelli che sono i valori degli alpini con i sentimenti che emergono dalla preghiera dell’alpino. Il presidente Lorenzetti ha voluto rendere omaggio a tutti gli Alpini caduti in guerra e «per l’indispensabile lavoro di intervento e gestione delle emergenze che negli ultimi decenni hanno interessato il nostro paese, per il contributo dato durante la pandemia Covid, sempre presenti e in aiuto della popolazione, nell’etica del sacrificio, della solidarietà e del volontariato». Lorenzetti ha poi ringraziato per l’invito e l’ospitalità il generale Vezzoli, la Brigata alpina Julia e l’Associazione nazionale Alpini di Udine. «Con questo monumento – ha commentato Pier Giorgio Belloni, ideatore e promotore dell’opera – abbiamo voluto ricordare tutti coloro che sono caduti in guerra e coloro che hanno sacrificato la vita nelle missioni di pace».

«Il monumento, in marmo bianco di Carrara, dono dei cavatori della cooperativa Gioia, è stato trasportato al laboratorio dell’Alpino Alfredo Tarabella e la Preghiera dell’Alpino è stata incisa sul marmo da Luca Vatteroni. Ringrazio di cuore tutti questi grandi amici degli Alpini», ha detto il presidente Mori. Madrina della stele è la signora Elena Zannier, figlia di un reduce della Julia della campagna di Russia, l’allora Tenente Giovanni Battista Zannier, del 9 Alpini “L’Aquila”, classe 1915, rientrato dopo quattro anni di prigionia, pluridecorato per importanti operazioni sul fronte greco-albanese e sul fronte russo. La sua figura è stata ricordata con un intervento storico dal colonnello Guzzoletti. Al generale è giunto anche il saluto del generale di corpo d’armata Armando Novelli, già comandante delle truppe alpine, anche lui lunigianese. Al termine della cerimonia forte momento di commozione dei presenti durante la benedizione del monumento da parte del cappellano militare, don Albino D’Orlando, e la recita della “Preghiera dell’Alpino” da parte di Belloni che ha prestato servizio militare nel battaglione l’Aquila Brigata Alpina Julia.

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di Redazione web