Sicurezza
Museo della Memoria, adesso il sindaco bussa alla Regione
De Pasquale: il progetto per realizzare il progetto nel luogo dell’eccidio nazifascista e la sede della Guardia di finanza aspettano soltanto il finanziamento da Firenze
carrara. Un impegno preso lo scorso anno a margine delle celebrazioni dell’eccidio di Bergiola. E un protocollo, per la ristrutturazione dell’ex scuola del paese a firmato con l’allora presidente della Regione Enrico Rossi.
Il progetto, assicura il sindaco Francesco De Pasquale non è rimasto nel cassetto.
« Nel corso di questi dodici mesi - scrive il sindaco – nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia, siamo riusciti a fare la nostra parte. Il protocollo prevedeva infatti che il Comune di Carrara, in quanto proprietario dell'immobile, predisponesse il progetto e il cronoprogramma per la sua realizzazione. La Regione Toscana aveva invece l’onere di valutarlo ed eventualmente finanziarlo con un'apposita variazione di bilancio. Questo intervento ci sta molto a cuore, sia come opera di divulgazione della memoria della Resistenza sia per l’importante valore che ha per il paese. I bergiolesi tengono molto alla loro scuola: il suo recupero è una delle richieste più pressanti che ci arrivano dal paese, insieme alla sistemazione della viabilità. Nei giorni scorsi abbiamo approvato una delibera da oltre 400mila euro che prevede opere di manutenzione straordinaria anche sulla strada per Bergiola. Per quanto riguarda il recupero della scuola, in collaborazione con Anpi, Proloco e Guardia di Finanza abbiamo predisposto il progetto e lo abbiamo recapitato lo scorso luglio alla Regione».
«Il progetto – continua il sindaco – prevede di intervenire sulla porzione di edificio recente risalente agli anni '60 senza intervenire sul fabbricato scolastico originario di cui viene mantenuta la distribuzione interna eccezion fatta per il rifacimento della copertura. Nella porzione risalente agli anni '60 verrà realizzato un nuovo servizio igienico per persone diversamente abili al quale si potrà accedere dal corridoio dell’edificio originario. Un locale spogliatoio con servizio igienico privato, con annessi locali ripostiglio e magazzino e verrà realizzato un appartamento per le esigenze della Guardia di Finanza. Il fabbricato originario come accennato manterrà le caratteristiche distributive e architettoniche originarie. Nelle due aule a piano terra è prevista la realizzazione del Museo della Memoria, al primo piano due stanze verranno utilizzate dalla Guardia di Finanza ed una terza sarà adibita a sala riunioni e convegni. La scuola dunque sarà un luogo della memoria in grado di ospitare attività aperte alla comunità mentre una parte della struttura sarà affidata alla Guardia di Finanza che la utilizzerà anche per le attività del Soccorso Alpino. « Insieme a Anpi, Guardia di Finanza e ai tecnici del Comune ho incontrato) l’assessore regionale Alessandra Nardini titolare della delega alla memoria che si è impegnata a chiedere al presidente Giani, titolare della delega al Bilancio, lo stanziamento di risorse ad hoc. A oggi non abbiamo ancora una risposta formale né una valutazione del nostro progetto, per questo, insieme ai nostri “partner” abbiamo chiesto con forza che in occasione delle prossime commemorazioni, il 16 settembre, la Regione si presenti con un atto concreto che metta nero su bianco l’impegno a stanziare le risorse necessarie alla ristrutturazione».
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