Il Tirreno

Aiuti per affitti e imposte: sul piatto 2,5 milioni di euro

Manuela D'Angelo
Aiuti per affitti e imposte: sul piatto 2,5 milioni di euro

Il Comune illustra uno sforzo straordinario per il sostegno a chi non ce la fa Nuovi alloggi popolari a Ricortola, rifinanziato il fondo morosità incolpevole

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Manuela D'Angelo

massa. Pioggia di denaro per i Servizi sociali del Comune di Massa: oltre 2,5 milioni di euro per i cittadini bisognosi.

Il sindaco Francesco Persiani e l’assessora Amelia Zanti hanno fatto il punto sullo sforzo economico messo in campo per venire incontro alle fasce più deboli della popolazione: «La nostra attenzione è altissima – dice il primo cittadino – non abbiamo perso un momento, abbiamo trovato solo problemi; siamo il pettine su cui si sono concentrati tutti i nodi della città e li stiamo risolvendo poco alla volta». Il grosso delle risorse, 850mila euro, riguarda la riduzione della Tari e l’emergenza abitativa.

Nello specifico, 450mila euro serviranno per azzerare la tassa sulla spazzatura a chi presenta un Isee pari o inferiore a 8.265 euro e per dimezzarla a chi ha un Isee che arriva a 15mila euro.

«Le domande pervenute – specifica Zanti – sono già 560». 70mila euro riguardano la campagna dei buoni spesa e 185mila euro il contributo affitto (500 euro mensili per due anni) per chi dimostra di non riuscire ad arrivare a fine mese. Istituito anche il “fondo morosità incolpevole” con pacchetti che vanno da 6 a 12mila euro, per chi dimostra di non poter pagare gli affitti a causa della perdita di lavoro. Pronti a essere utilizzati anche 150mila euro per sistemare la ex scuola di Ricortola, dove nasceranno 8 nuovi appartamenti per le emergenze abitative. «Questi appartamenti – specifica il sindaco – ci saranno utili quando elimineremo due stanze nell'immobile di via delle Tortore, dove in futuro potranno rimanere a vivere solo 5 nuclei famigliari, ognuno con il proprio bagno, senza più problemi di condivisione degli spazi igienici e di promiscuità». Il sindaco si augura che in questo modo i problemi sollevati dagli inquilini di via delle Tortore possano risolversi, anche se, dichiara: «Non si può pensare di vivere in emergenza abitativa per sempre. Queste persone devono dimostrare di impegnarsi per migliorare le loro condizioni. Il Comune deve accompagnarle e aiuterle per tutto il tempo necessario, ma non in eterno».

I centri estivi, con il servizio mensa, sono costati 217mila euro: sono stati accolti 323 ragazzi e vi hanno lavorato 5 associazioni; 70mila euro hanno invece coperto l’assistenza per i ragazzi disabili nei centri estivi per 12 ore al giorno. E poi ci sono stati due progetti, uno sull'autismo (49mila euro) e il “Dopo di noi” (130mila) entrambi alla Comasca. Infine si sta ancora giocando la partita degli Ose (operatori socio educativi) che appena ricomincerà la scuola dovranno essere impiegati nelle ore di sostegno degli alunni disabili, che secondo quanto riportato dal Comune sono aumentati di 25 casi. «L’appalto del servizio – conclude il sindaco – che vale oltre un milione di euro, era stata aggiudicata ma è ora sottoposta a ricorso da parte di una delle associazioni risultate non vincitrici. Il servizio, che riguarda 900 ore scolastiche settimanali e 140 giovani, verrà garantito dall’Ati che lo svolgeva prima della gara».

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