Sicurezza
Dalla Regione Toscana due pareri diversi sulla Variante Aurelia
La direzione Mobilità e Trasporto dice che è tutto ok Ma il settore Ambiente chiede integrazioni e chiarimenti
Manuela D’Angelo
MASSA. Sul progetto della Variante Aurelia arrivano dalla Regione Toscana , da due “uffici “ diversi, due diversi pareri, che toccano l’aspetto ambientale, su cui ci sono delle riserve e si palesano delle criticità, e l'aspetto infrastrutturale, che invece trova la più ampia condivisione.
Nello specifico, la direzione Mobilità Infrastrutture e Trasporto pubblico locale (settore programmazione e viabilità) della Regione Toscana ha espresso il suo parere positivo nell’ambito del procedimento di Via e della verifica del piano di utilizzo terre, relativo al progetto “Statale 1 Aurelia, variante del Comune di Massa- Lotto 1 (Canalmagro-Stazione). Nell'atto pubblicato dalla Regione si legge che: “Vista la localizzazione delle opere in relazione alle strade regionali ed alle infrastrutture di trasporto stradali di interesse nazionale, nulla osta per quanto di competenza”. “Si evidenzia inoltre – continua la Regione – che l'intervento sulla Statale Aurelia, per la costruzione di una variante nel Comune di Massa, è stato inserito nel Piano regionale integrato infrastrutturale e mobilità (Priim). Si ricorda inoltre che le strade regionali sono gestite dalle province toscane e dalla città metropolitana di Firenze e che ai medesimi enti sono delegate le competenze che la legislazione vigente attribuisce all’ente proprietario”. Poche righe per dire, in sostanza, che il parere della direzione regionale mobilità, infrastrutture e trasporti è positivo e che, per quanto di competenza, ha espresso il nulla osta all’opera, evidenziando come l’intervento della variante Aurelia nel comune di Massa sia stato inserito addirittura nel Piano Regione Integrato e Mobilità.
Dall’altra parte c’è il parere nell’ambito del procedimento di Via (Valutazione di impatto ambientale) sul lotto 1 che la direzione regionale Ambiente ed Energia ha inviato al ministero della Transizione ecologica e che rileva invece la necessità che Anas fornisca integrazioni e chiarimenti su alcuni aspetti, tra cui l’interferenza con un’area boschiva, ed evidenzia alcune criticità (ad esempio laddove il tracciato si discosta dall’affiancamento con la ferrovia Pisa-Genova e va in direzione dell’ospedale).
«Siamo dunque di fronte a due aree direzionali diverse della Regione Toscana – ha detto il consigliere regionale del Partito democratico Giacomo Bugliani che è anche presidente della commissione Affari istituzionali del consiglio regionale – che hanno espresso due valutazioni evidentemente differenziate. Di fronte alle quali, per rispetto dei cittadini, serve chiarezza da parte della politica e delle istituzioni, a tutti i livelli».
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