Attenzione
Addio a Mario Nancesi, una vita per il dialetto
Poeta e autore (con Emidio Mosti) di un monumentale dizionario enciclopedico del massese, fondò il premio Gioiello
massa. La città è da ieri un po’ più povera di cultura, ricordi, poesia. Più povera perché se ne è andato uno degli ultimi cultori del dialetto massese, nonchè poeta e animatore di incontri, premi, manifestazioni culturali: Mario Nancesi che è stato con Emidio Mosti l’autore del “Dizionario enciclopedico del vero dialetto massese”, opera monumentale, 700 pagine, oltre 6.500 voci, frutto di un lavoro decennale di catalogazioni e ricerche che costituisce tuttora la più importante opera sul dialetto.
«Ciao Mario, con te se ne va un altro bel pezzo di città, di quella Massa dalle radici vere e profonde. Non ti vedremo più passeggiare per le nostre strade, sempre alla ricerca di un'ispirazione, ma sarai sempre nel tessuto storico-letterario della tua amata comunità, che tanto hai colorato con la tua creatività»: così lo ricorda Fabio Cristiani, autore e attore di teatro.
Lo ricorda con commozione anche Nino Mignani, presidente della Croce Bianca: «Ci ha lasciato un personaggio che per tutta la vita ha amato Massa e la sua gente... un uomo che ha creduto che mantenere le proprie radici fosse essenziale e che la valorizzazione del nostro dialetto fosse parte di questo progetto per dare un anima alla nostra città. Mario Nancesi ci ha lasciato mentre stavamo preparando la stampa di un libro di "Proverbi, detti, modi di dire, in dialetto massese" in cui Mario insieme a Emidio Mosti avevano catalogato una materia assai laboriosa e di grave difficoltà nel distinguere i proverbi di vera origina massese da quelli che pur uditi sovente nella nostra parlata sono una derivazione di quelli usati nella madre lingua».
Nel volume sul dialetto sono raccolti un gran numero di proverbi, detti, sentenze, modi di dire, espressioni idiomatiche, voci di paragone, venuti alla mente degli autori facendo a ritroso, il percorso dei luoghi battuti in gioventù, altri avvicinando persone di borgate e di paesi montani ove il carattere massese è ancora profondamente scolpito nei loro animi. Ed ancora, captandoli nelle cantine e nei luoghi di ritrovo popolari frequentati da persone che la parlata dialettale la usavano eccome. Nel libro inoltre ci sono due poesie inedite di Mario Nancesi, che aveva scritto, fra le altre cose, alcuni libri di bellissime poesie e collaborato alla gestione del premio del " Certame Dialettale" e fondato il premio Gioiello, sempre con la voglia di tramandare alle generazioni future detti, credenze, storie di una vita passata che rischiavano di essere dimenticate.
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