Il dolore
«Sono e resto un uomo di sinistra, ma alle comunali sto con Caffaz»
carrara. È un ex assessore delle giunte Conti e Zubbani ed è il recordman di preferenze dall'inizio della seconda repubblica. Fino a oggi le ha sempre prese a sinistra, ma qualcosa è cambiato negli ultimi cinque anni, al punto che, alle scorse regionali, la sua dichiarazione di voto per Susanna Ceccardi ha fatto molto rumore. Massimiliano Bernardi ora parla delle prossime elezioni comunali.
Bernardi, è diventato di centrodestra?
«Non scherziamo, io rimango quello che sono sempre stato e cioè un uomo di sinistra. E' la sinistra, ad essere cambiata, non a caso gli operai oggi votano per la Lega e il Pd viene votato solo da quelli che, una volta, i comunisti chiamavano con disprezzo i colletti bianchi. Io come sempre difendo i più deboli e chi ha bisogno di aiuto, i radical chic li lascio al Pd e a Leu».
Lei però fa parte della coalizione che sostiene la candidatura di Simone Caffaz.
«Sono stato uno dei promotori della sua candidatura. Cercavamo una persona che avesse tre requisiti: fosse un moderato perché vogliamo rivolgerci anche al centro e alla sinistra riformista, avesse una precedente esperienza nella pubblica amministrazione e lui ce l'ha molto positiva all'Accademia di Belle Arti, non avesse mai fatto parte di giunte presenti o passate perché la nostra è una proposta politica nuova. In città c'erano 3 o 4 persone con questo profilo, tra questi abbiamo scelto Simone Caffaz».
Fratelli d'Italia tuttavia non è, ad oggi, nell'alleanza...
«Vero, e per loro le porte sono sempre aperte. Non siamo però una coalizione zoppa, tutt'altro. In aggiunta ai tre partiti del centrodestra ci sono la mia lista e Carrara Futura che tradizionalmente hanno fatto parte del centrosinistra e complessivamente hanno preso oltre il 13% tra il 2012 e il 2017. Abbiamo quasi ultimato anche la lista del candidato sindaco che sarà fortissima e conterrà molte altre persone provenienti da sinistra. Grazie al consenso ottenuto anche alle ultime elezioni regionali dalla Lega e dagli altri partiti siamo già oggi di gran lunga la coalizione più forte della città, non ci sono dubbi che andremo al ballottaggio e, a mio avviso, riusciremo anche a vincere le elezioni».
A questo proposito qualcuno ha detto che state lavorando solo per vincere le elezioni ma siete talmente variegati che per voi sarà difficile governare.
«Dobbiamo occuparci dei problemi della città e non dei massimi sistemi. Abbiamo cominciato a lavorare a un programma innovativo che tutti i candidati al consiglio comunale dovranno sottoscrivere e che è conseguente a una visione del futuro della città che tutti condividiamo».
La imbarazza la possibile candidatura del suo ex sindaco Angelo Zubbani? Se non avesse intrapreso questo percorso due anni fa oggi sarebbe con lui?
«Non mi imbarazza la candidatura di Angelo e anzi sono contento che stia meglio e mediti di tornare in pista in prima persona. Così come non mi imbarazza l'eventuale candidatura del mio ex vicesindaco Andrea Vannucci, che è un altro amico. Anzi se fanno un passo indietro e vengono con noi vinciamo al primo turno».
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