Sicurezza
A scuola non funzionano i bagni ma niente lavori
I genitori degli alunni delle Carducci denunciano l’ennesimo rinvio. Alberti (Pd): il Comune aveva promesso l’intervento
massa. «I bambini della scuola Carducci stanno ancora aspettando e visto lo stato delle cose aspetteranno sembra ancora a lungo». Sono i genitori degli alunni della scuola primaria “Carducci” del Poggioletto che, nonostante le promesse, a pochi giorni dalla prima campanella si trovano a fare i conti con una situazione di disagio identica a quella dello scorso anno: servizi igenici inadeguati, maleodoranti e mal funzionanti per la propria scuola.
«Anche in questo terzo anno di pandemia non ci sarà la sostituzione del blocco bagni e i bambini di Poggioletto dovranno ancora convivere con cattivi maleodoranti e con la scarsa portata d acqua degli stessi. E questo nonostante numerose promesse da parte della pubblica amministrazione e rassicurazioni» proseguono mamme e papà degli alunni. «Con la fine del progetto di “Estate ragazzi” che ha visto l’utilizzo dell’edificio, i genitori speravano finalmente di finalmente qualche cantiere in opera: speranza vana. Possibile che le richieste di un ambiente vivibile per i nostri bambini non possano mai (o almeno non ancora) essere soddisfatte?».
Della vicenda si era fatto carico anche il consigliere comunale del Pd, Stefano Alberti, che contestata – al pari di mamme e papà – l’ennesimo rinvio dell’intervento.
«Nonostante un'interpellanza e un'interrogazione in Consiglio Comunale con le più ampie rassicurazioni che l'intervento di sostituzione del blocco bagni si sarebbe effettuato questa estate durante la chiusura della scuola, si apprende in queste ore che i lavori saranno rinviati per l'ennesima volta – scrive il consigliere Pd – . Una beffa soprattutto per la scuola e per tutta la comunità scolastica che si aspettava, visti i continui disagi provocati dal cattivo funzionamento dei servizi igienici, l'intervento definitivo come promesso e assicurato in sede di consiglio comunale».
«Una beffa anche per i ruoli istituzionali e per una corretta dialettica amministrativa – continua il consigliere Pd – : non si può affermare una cosa in consiglio e poi fare esattamente l'opposto o non fare niente come in questo caso. Sono deluso e amareggiato da questa amministrazione per questo atteggiamento di indifferenza verso la scuola, meno sorpreso per i rapporti con i consiglieri mai considerati essenziali».
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