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Avis, anche in estate un mare di donazioni

Camilla Di Maria
Avis, anche in estate un mare di donazioni

La presidente dell’associazione fa il punto sugli ultimi mesi E lancia l’appello: «Importante il contributo di tutti»

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montignoso. «Nonostante il periodo estivo il ritmo delle donazioni a Montignoso continua a battere forte».

Sono queste le parole della presidente Avis Montignoso, Ilaria Di Matteo che, soddisfatta dell’aumento del numero di donazioni, ci tiene a ringraziare tutti coloro che hanno speso una parte di loro stessi per chi ha più bisogno: «I numeri in aumento – spiega la presidente – fanno sperare che non si perda lo spirito del dono gratuito e dei valori sui quali si fonda Avis, un’associazione apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di genere, etnia, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica, ma persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In questo modo il donatore diventa promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute diffondendo nella comunità locale valori umani profondi che vanno aldilà del colore politico e del credo religioso. La donazione può unire davvero tutti».

La sezione Avis comunale di Montignoso si impegnerà ancora di più per mantenere alto il ritmo e fare la differenza, grazie anche all’impegno e alla costanza dei cittadini. In questo periodo, però, in cui la pandemia rappresenta ancora una costante nella nostra quotidianità, la domanda che più frequentemente viene posta ad Avis riguarda la possibilità di donare dopo la vaccinazione anti Covid.

«La sospensione post-vaccinale – spiega Ilaria Di Matteo – varia in relazione al tipo di vaccino a cui si è stati sottoposti. Attualmente sono in uso caccini Pfizer e Moderna che utilizzano entrambi la tecnologia dell’Rna messaggero, vaccini Astrazeneca e Johnson & Johnson che sono a vettore virale incompetente per la replicazione, e pertanto inquadrabili nella categoria di vaccini a base virus inattivati. Per questo motivo, in tutti i casi, la sospensione è prevista: se non compaiono sintomi, la sospensione interessa le 48 ore dopo ciascun episodio vaccinale e se compaiono sintomi almeno 7 giorni dopo la risoluzione di quegli stessi sintomi. Però nel caso in cui il donatore sia stato vaccinato con un qualunque vaccino per cui manchino o non si riescano a reperire sufficienti informazioni, è necessaria una sospensione di quattro settimane dopo ciascuna dose. Per questo motivo è importante esibire il certificato vaccinale quando si va a donare». L’invito di Avis è a donare, a «non perdere l’occasione per dare il proprio contributo». Per qualsiasi informazione o per prenotare una donazione è possibile chiamare oppure scrivere un messaggio tramite Whatsapp al numero 3383679327. La segreteria risponderà prima possibile.

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