Il Tirreno

Castagnetola, il paese della perseveranza salva la scuola

Valentina Landucci
Castagnetola, il paese della perseveranza salva la scuola

Una prima campanella speciale per gli alunni della classe prima che sarebbero stati costretti a frequentare un istituto lontano da casa 

29 agosto 2021
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il lieto fine

Se questa fosse una delle avventure di Giovannino Perdigiorno, celebre esploratore nato dalla penna di Gianni Rodari, si potrebbe ben dire che l’intrepido viaggiatore passando da Massa abbia avuto la fortuna di conoscere il paese della perseveranza dove l’educata determinazione degli abitanti ha salvato la scuola. Quell’educata determinazione che mamme e papà hanno praticato per mesi riuscendo a far cambiare idea a chi aveva dato già per spacciata la classe prima delle elementari dove avevano iscritto i propri bambini, la cui unica colpa era di essere troppo pochi per meritarsi un’aula e una maestra per loro. E c’è anche da credere che a quelle mamme e a quei papà Giovanni Pedigiorno stringerebbe le mani, darebbe pacche sulle spalle complimentandosi per aver messo al sicuro il futuro dei propri bambini. Anzi. Il futuro dell’intero paese.

Ma si sa che la realtà è una cosa diversa dalla fantasia e le favole, come quelle di Gianni Rodari, non sempre si avverano.

Così a Castagnetola, il paese della perseveranza, non c’è nessuno che dice grazie alle mamme e ai papà che hanno salvato la scuola, ma sono loro che ringraziano gli altri. E la scuola può dirsi sì salva, ma per quest’anno scolastico: non è certo che sia così l’anno prossimo.

La magia della favola, però, rimane. E, quel che è importante, a Castagnetola tra qualche giorno suonerà la campanella anche per 13 bimbi di sei anni che con grembiule e cartella varcheranno la soglia di quella classe prima con tanta fatica difesa da mamme e papà. Protagonisti principali, ma certamente non unici, del successo ottenuto.

«Il consiglio di istituto – scrivono i genitori dei bambini di Castagnetola – ha votato favorevolmente alla formazione della classe prima, ratificando la delibera del collegio dei docenti. I 12 bimbi (da pochi giorni 13) potranno frequentare la classe prima insieme alle altre tre classi. Con i nuovi arrivi i bambini che frequentano il plesso salgono a 67».

«Sono stati mesi difficili – proseguono i genitori – Le iscrizioni erano 9, con una bambina con disabilità». Ma poi altre mamme e papà si sono convinti che iscrivere i figli a Castagnetola sarebbe stata la cosa giusta da fare per le tante qualità della scuola. Così si è profilata la soluzione in barba alla norma nazionale che impone un minimo di 15 alunni per classe senza tener conto di specificità sociali piuttosto che geografiche. «Se siamo arrivati a questo risultato – proseguono i genitori – lo dobbiamo a tutte le persone che ci hanno sostenuto». E della lista fanno indubbiamente parte Daniele Carmassi, il prefetto Claudio Ventrice, Stefano Alberti, Daniele Tarantino, i consiglieri regionali Bugliani e Melio. Un grazie per la disponibilità va anche alla dirigente scolastica Lavaggi che ha individuato la soluzione nella parte finale della vicenda, al presidente del consiglio d’istituto Alessandro Petrillo e al suo vice Nicola Concetti. E poi ci sono quei 400 cittadini della comunità di Castagnetola, Lavacchio e Bergiola che in solo sette giorni si sono mobilitati e hanno firmato in difesa della scuola.

La battaglia è finita? Certo che no. La richiesta di uno stop a “classi pollaio” e di una modifica alla legge che impone un minimo di iscritti per il riconoscimento delle classi non si fermerà. E sul tema è atteso anche il pronunciamento del ministero dell’Istruzione grazie a una interrogazione dell’onorevole Cosimo Ferri.

I genitori ringraziano anche tutte le mamme e papà che ci hanno creduto, in questa battaglia. E poi il Tirreno, che ha solo fatto il suo lavoro: raccontare Castagnetola, il paese della perseveranza. Senza fantasia e certo non bene come l’avrebbe fatto Gianni Rodari. Ma si sa, la realtà non sempre è bella come la fantasia. Se c’è il lieto fine, però, va bene lo stesso. Quindi grazie a voi mamme e papà di Castagnetola. Valentina Landucci

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