Sicurezza
Il candidato “civico” spacca il fronte dei democratici
pontremoli. Mancano pochi giorni all’ufficializzazione di candidature e simboli per le prossime elezioni amministrative di inizio ottobre per le quali Pontremoli sarà chiamata a scegliere sindaco e consiglieri comunali. E a ridosso della scadenza c’è chi vuole sottolineare le ragioni del proprio “non esserci”. È il caso di “Praticamente democratici” corrente del Pd nata in seno al dibattito congressuale del 2017 che ha deciso di tirarsi fuori dalla partita «semplicemente perché abbiamo un'idea della politica molto diversa da quella che, ancora di più in queste settimane, abbiamo vissuto a Pontremoli». Praticamente Democratici «dopo diversi tentativi di collaborazione e dialogo, non si è più identificata con il modus operandi del segretario Mazzoni che ha gestito la segreteria e il gruppo consiliare in continuità con le modalità delle rovinose elezioni comunali del 2016 condotte dallo stesso» si legge in una nota della corrente Pd. «Lunedì è avvenuto quello che doveva essere un confronto naturale e scontato all'interno del nostro partito – proseguono –. Solo a pochi giorni dalla scadenza della presentazione delle liste siamo arrivati ad un incontro ufficiale con il segretario comunale e quello provinciale del Pd, preceduto da un abbozzo di nostro coinvolgimento, da parte di uno degli aspiranti sindaco. Tale tentativo è stato ed è rimasto di tipo personale, quasi civico, ed è arrivato in coda ad altre diverse proposte di candidatura non andate a buon fine. Questa proposta “non politica” non è accettabile per chi come noi milita in un partito da sempre, e crede che, anche all’interno di una coalizione civica e con le relative mediazioni, il ruolo dei partiti, per il loro essere strutturati ed essere spazi di discussione, sia un motore di cui non si possa fare a meno».
«Avremmo voluto dare il nostro contributo – concludono – all’interno del Pd pontremolese e nei luoghi preposti al confronto politico se solo ci fossero stati. E nelle rarissime e non recenti riunioni delle assemblee degli eletti si è esclusivamente parlato di alternatività all’attuale amministrazione senza elaborare un progetto politico-amministrativo strutturato per la città e le frazioni, e un percorso che preparasse la campagna elettorale per le amministrative comunali. In questi tre anni e mezzo il Partito a livello locale è stato inesistente. Quindi noi salteremo questo giro: la nostra area di riferimento politica rimane il Pd e dintorni e, insieme ai nostri referenti nazionali, ci troverete sempre per il bene comune e al fianco dei più deboli».
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