Sicurezza
Addio a Raffaele Currà, l’attore dialettale che portava il frac
massa. Chi ama il teatro, chi ama quello dialettale, la rappresentazione scenica di quello che siamo noi massesi, non può non aver apprezzato le doti di Raffaele Currà che, negli ultimi vent’anni con il suo estro artistico, a volte con tratti da istrione, ha animato la scena teatrale massese. «Con i suoi personaggi ben interpretati – a ricordarlo è il regista e attore Fabio Cristiani – lo abbiamo visto tante volte sul palcoscenico del Guglielmi e del teatro dei Servi, assieme alla sua amata compagnia “Sognando”, coordinata da Anna Maria Glavina e diretta da Fernando Petroli. Come autore – prosegue Cristiani – lo voglio ricordare per la sua generosa partecipazione attoriale ad mio testo in lingua “Un amore sulla scena”, realizzato nel 2010 al Teatro Jenco di Viareggio».
Commosso il ricordo della compagnia teatrale “Sognando”: «Noi – scrivono – ti ricordiamo così, in frac, elegante, sorridente con la tua voce profonda, austero e con la voglia di essere importante e utile per la nostra compagnia teatrale e per i nostri ragazzi del centro di salute mentale». La compagnia, infatti, dal 1999 ha realizzato un laboratorio teatrale al centro diurno di via Marina Vecchia. Oggi alle 17.30, all’obitorio del Don Gnocchi l’ultimo saluto a Raffaele con la benedizione della salma.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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