Biglietteria chiusa alla stazione, la protesta: «Così si fa turismo?»
AULLA. «Il servizio di biglietteria è temporaneamente sospeso». Questo il contenuto dell’avviso che campeggia sulla vetrata della biglietteria della stazione ferroviaria Aulla Lunigiana.
Un fatto che viene definito “vergognoso” da Nicola Biglioli di Forza Italia, il quale pone una domanda intrisa di sarcasmo: «E qualcuno parla di turismo?».
L’esponente azzurro, quindi, sottolinea che «la Lunigiana, negli ultimi anni, ha visto numerosi investimenti, le strutture ricettive sono cresciute, hanno potenziato la propria organizzazione e la propria offerta». E l’andamento della stagione in termini di presenze fa ben sperare proprio grazie a questa capacità ricettiva di qualità.
«I numeri cominciano a premiare queste strutture, ma in questo contesto di grande sacrificio cosa fanno le istituzioni? Ad Aulla poco o niente: basta recarsi alla stazione di Aulla Lunigiana, la così detta cattedrale nel deserto. Non solo i collegamenti sono pochi e scarsi, ma manca anche totalmente la necessaria informazione turistica e per finire in bellezza addirittura la biglietteria è chiusa. È questo che il Comune di Aulla vuole offrire ai turisti, soprattutto agli stranieri, che raggiungono via treno la città? Ha ancora senso che l’ufficio informazioni turistiche si trovi a piano terra del palazzo comunale? È in grado l’amministrazione comunale di fornire i dati sugli accessi a questo ufficio? Per quanto riguarda le linee di azione turistica il sindaco Valettini e l’assessore al ramo sono in grado di fornire alla popolazione un resoconto di quanto programmato, di come sia stato realizzato e finanziato?».
Una sfilza di domande, a cui seguono altre considerazioni al vetriolo da parte di Biglioli: «Purtroppo il turismo non si fa con qualche serata, seppur piacevole, organizzata in maniera estemporanea. E non si fa neanche organizzando premi avulsi da una vera e propria programmazione: infatti, alcuni di essi nascono e con la stessa velocità cessano. Purtroppo non si può lavorare così al turismo di una città di oltre 10mila abitanti» aggiunge Biglioli. Al quale stanno a cuore due ulteriori questioni che pone in questi termini: «Che fine ha fatto l’assessore ai lavori pubblici? È dato sapere in cosa consista la sua operatività in favore della città?».
Gianluca Uberti
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