Il Tirreno

la polemica di fine estate 

Saltano i fuochi d’artificio in via Rinchiosa E ora Marina si sente la sorella sfortunata

Alessandra Poggi
Saltano i fuochi d’artificio in via Rinchiosa E ora Marina si sente la sorella sfortunata

I commercianti: noi siamo penalizzati. In centro hanno fatto fare la notte bianca e sulla costa invece neanche un evento

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Alessandra Poggi

Carrara. Un cavillo fa saltare il piccolo spettacolo pirotecnico organizzato dalla Confesercenti. Furibondi i ristoratori. I mini fuoco d’artificio erano in programma per domenica sera tra la fine di via Rinchiosa e piazza Ingolstadt, ma un piccolo disguido con la questura di fatto ha impedito lo spettacolo. E così mentre Carrara vede una rinascita, fatta di nuove aperture, mondo della ristorazione e tanti piccoli eventi, Marina si sente come “la sorella sfigata”. Colpa di una serie di circostanze sfavorevoli, che non hanno giocato a favore di commercianti e ristorazione. E sul finale la beffa dei fuochi annullati all’ultimo minuto.

«Non conosciamo i motivi esatti che – spiega Alida Vatteroni, alla presidenza di Confesercenti – hanno indotto gli enti preposti a decidere per l’annullamento, considerato anche che il programma degli eventi, con allegato regolare piano della sicurezza, è stato consegnato ai primi di luglio. I fuochi sono stati bloccati dal commissariato di Carrara sabato sera alle 20, creando una gran confusione: chi aveva intenzione di assistere all’evento è rimasto scontento e non è mancato malumore tra gli esercizi pubblici e i commercianti ormai organizzati per la serata. Se ci avessero avvisati per tempo – prosegue Vatteroni – non avremmo speso i soldi per acquistare i fuochi».

Fabrizio Bertelli, titolare della friggitoria Fish&Chip di via Rinchiosa, è convinto che ci sia una disparità di trattamento tra Carrara centro e il litorale: «A Carrara si può fare tutto – dice – a Marina diventa un problema fare anche due fuocherelli, mi sembra una pagliacciata, è una vergogna. È tutta l’estate che fanno fuochi d’artificio ovunque, ma veramente ovunque. E a noi li hanno negati, nonostante i permessi fossero stati chiesti a luglio. Noi avevamo pubblicizzato l’evento e così abbiamo fatto anche una figuraccia. Marina rispetto a Carrara – è la sintesi di Bertelli – è sempre penalizzata. Prima – il commerciante argomenta la sua tesi – ci fanno un’ordinanza di chiusura alle due perché lavoriamo in una zona residenziale, poi, mentre a noi impongono l’orario, dall’altra parte della strada consentono l’apertura fino alle cinque. Peccato però che il rispetto degli orari sia lasciato al singolo e non ci siano mai stati controlli. La legge deve essere uguale per tutti: non ha senso imporre regole e farle rispettare solo ad alcuni – conclude Bertelli – ci sono due pesi e misure. Per arginare i fenomeni negativi legati alla movida ci dovevano essere i controlli, ma di fatto non ci sono e il risultato è che ciascuno fa come vuole. Per fortuna – unico dato incoraggiante per Bertelli – il bilancio della stagione è positivo, si lavora soprattutto dal venerdì al lunedì».

Sulla stessa lunghezza d’onda – anche in merito all’annullamento dei fuochi – è Giacomo Timbro, titolare dei locali Bon Pro e Bonproncino, sempre in via Rinchiosa: «L’estate è stata buona – premette – ma dobbiamo considerare che di eventi veri e propri non ne abbiamo avuti, non abbiamo avuto la notte bianca (c’è stata invece la notte blu il primo giovedì di agosto ndr), niente fuochi, insomma niente spettacoli degni di nota. Solo piccolissime cose organizzate completamente da noi commercianti e senza l’aiuto del Comune. A Carrara centri sabato c’è stata la notte bianca e il giorno dopo a noi non hanno fatto fare i fuochi per problemi di assembramento e ordine pubblico. Sembra una barzelletta in effetti, ma è così».

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