Sicurezza
Matteucci presenta la sua lista civica: «La nostra priorità sarà l’ambiente»
Il candidato sindaco su cava Fornace: «Con noi, il Comune diventerebbe l’ente capofila per la chiusura della discarica»
Ivan Zambelli
montignoso. Se c’è una parola per descrivere il programma di Con te per Montignoso è “ambiente”. È questo il minimo comun denominatore della coalizione che riunisce Montignoso democratica, Movimento 5 stelle e Verdi, che hanno trovato nell’avvocato Francesco Matteucci il proprio candidato per la carica di sindaco di Montignoso, e che ieri si è ufficialmente presentato alla propria platea di riferimento.
Accanto a lui, i tre alleati principali: Paolo Lenzetti, consigliere dei 5 stelle, Settimo Del Freo capogruppo di Montignoso Democratica, e Roberto Nicoli responsabile provinciale dei Verdi. Ospite l’assessore all’ambiente di Forte dei Marmi Enrico Ghiselli. Una presenza, quest’ultima, indicativa dell’importanza delle lotte ambientali per la coalizione, come hanno del resto ribadito tutti nei propri interventi, collante non solo di un contratto destinato a durare cinque anni, ma punto di partenza per il benessere dei cittadini, della loro qualità della vita, e dello slancio turistico del territorio, che non deve focalizzarsi solo sulla costa, ma anche in montagna. Ovviamente, in maniera ecosostenibile.
Ad esempio, l’argomento affrontato da tutti è quello della discarica di Cava Fornace, e la necessità di chiuderla. Se dovessero vincere, promette Matteucci, si impegnerà a rendere Montignoso «non più ente frenante, ma capofila per la chiusura della discarica». Ma la lotta ambientale passa anche dai miasmi diffusi per i quartieri, «che rischiano di pregiudicare la salute, rendono deleteria la vivibilità del territorio, e danneggiano il valore economico di abitazioni e attività». A lungo poi Matteucci ha parlato dell’abbandono delle zone montane, come Cerreto, Corsanico, Sant’Eustacchio, o del Pasquilio, «dove in dieci anni non è stato fatto nulla, né contro il dissesto idrogeologico, né per regimentare le acque, e nemmeno dei posti auto».
Parimenti nella zona del Pasquilio e Santa croce, «in completo abbandono, località che ogni weekend brulicano di sportivi e turisti, ma dove manca persino una fontanella, e la strada è ai limiti dell’inagibilità». Scendendo poi metaforicamente dal Castello Aghinolfi alla Piazza, «dove la strada non è percorribile», il candidato ricorda la storica necessità di parcheggi in Piazza, dove però il finanziamento ottenuto «è stato paradossalmente è stato restituito». Altri quartieri, poi, come Prato e Capanne «vivono un preoccupante declino, a cui però l’amministrazione non ha nemmeno tentato di avanzare un’idea»; altri invece, come Cervaiolo, Renella e Debbia, «invasi periodicamente da miasmi pestilenziali sono sì in forte espansione, ma privi di ogni servizio».
Ultimo inciso, prima di lasciare la parola agli alleati, sulla necessità di una biblioteca civica, «ma con sale studio e sale prestito come in ogni struttura adeguata a tali servizi, e non come adesso». Insomma, un’alleanza che sublima anni di battaglie dentro e fuori il consiglio comunale, dei Verdi, del Movimento 5 stelle e della stessa lista civica Montignoso Democratica, che hanno finalmente trovato la quadra intorno alla figura di Matteucci, figura progressista, e «persona che non ha procedimenti penali in corso, cosa che non tutti possono dirlo in questa tornata elettorale», commenta pungente Lenzetti, e che mira, nonostante la presenza ovvia di politici con qualche esperienza alle spalle, a rinnovare la politica locale, attraverso una lista con tanti volti nuovi e femminili. «Un paese come Montignoso ha bisogno di una nuova classe politica –conclude Del Freo-, togliendo di mezzo club privati che fanno solo del male al comune». E rassicura il capogruppo di Montignoso Democratica: «Torneremo a riveder le stelle».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
