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La memoria 

L’orrore nazifascista a Vinca 77 anni dopo E il paese piange le sue 174 vittime

Marco Landini
L’orrore nazifascista a Vinca 77 anni dopo E il paese piange le sue 174 vittime

Furono quattro giorni di massacri. Caso unico in Toscana Stamani alle 9 a Gragnola l’inizio della commemorazione  

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Marco Landini

Fivizzano. Oggi a Vinca si terrà la ricorrenza dell’efferata strage nazi-fascista avvenuta nella località montana. Avvenne tra il 24 e il 27 agosto del 1944 e costò la vita a 174 martiri trucidati spietatamente dalla furia omicida delle truppe tedesche.

Il programma della cerimonia sarà il seguente. La commemorazione stamani partirà alle 9 a Gragnola, paese colpito dalla tre giorni di violenza, con la deposizione di una corona al monumento dedicato ai caduti; alle 9, 50 a Vinca, invece, ci saranno le autorità, le varie delegazioni e i gonfaloni da parte del sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti; seguirà alle 10 la messa in suffragio ai caduti presso il cimitero del paese con la deposizione di una corona per ricordare le vittime della strage dell’agosto di 77 anni fa. E alle 11 inoltre si svolgerà la cerimonia del 77esimo anniversario dell’eccidio da parte della deputata Pd Martina Nardi. Al termine della visita si passerà al monumento del Mandrione per la deposizione di una corona alle vittime. Una triste ricorrenza che richiama ogni anno moltissime persone per onorare il sacrificio di 174 civili inermi, tra questi molte donne e bambini, trucidati spietatamente. Su quanto avvenne, agghiacciante è la testimonianza resa il 28 agosto del 1945 dal capo partigiano Paolo Pinelli e riportata sul noto libro di Giovanni Cippollini: «Circa 40 automezzi – racconta Pinelli – carichi di truppe tedesche arrivarono alle porte di Vinca. Lasciati i veicoli, i tedeschi avanzarono in formazione aperta, sparando tutto il tempo. Chiunque rimase nel villaggio fu fucilato, poi le case furono saccheggiate e bruciate». L’intera operazione durò tre giorni, disse Pinelli, che vide tutto da una montagna sovrastante l’abitato di Vinca. Quando i tedeschi se ne andarono, Pinelli e altri ritornarono in paese ed ecco la scena che apparve ai loro occhi: «140 cadaveri furono rivenuti nel villaggio stesso – racconta il capo partigiano – la maggior parte donne e bambini, altri 15 cadaveri furono ritrovati nelle vicinanze». Il totale delle vittime alla fine salì a 174: 144 abitanti di Vinca e 30 sfollati, pastori e altre persone che si trovavano in paese. «Ero presente – si conclude la testimonianza di Paolo Pinelli – quando la maggior parte dei cadaveri venne sepolta; furono 69 le case totalmente distrutte e altre 37 gravemente danneggiate dal fuoco».

Si legge dalla scheda dedicata a Vinca dal sito web l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia che ha mappato i vari episodi tra documenti, bibliografia e molto altro con un ampio gruppo di studiosi e professori: «Per ben quattro giorni consecutivi dunque le truppe tedesche continuano a massacrare, caso unico in tutta la Toscana occupata. 159 le vittime, in maggioranza donne quasi la metà bambini e anziani con una percentuale non marginale difficile da quantificare ma intuibile dalle numerose testimonianze raccolte di malati e infermi. 9 muoiono a Gragnola, allora un’exclave del Comune di Fosdinovo, oggi invece integralmente in quelle di Fivizzano».

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