Il Tirreno

Vaccini dal pediatra, richieste in crescita con l’avvicinarsi della prima campanella

Sara Lavorini
Vaccini dal pediatra, richieste in crescita con l’avvicinarsi della prima campanella

La dottoressa Fabiola Salvetti (Fimp): «Nonostante le ferie d’agosto in tanti si stanno rivolgendo a noi»

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MASSA CARRARA. Anche i pediatri di famiglia sono impegnati nella campagna di somministrazione del vaccino anti Covid, così da completare la copertura vaccinale dei giovanissimi prima dell’inizio dell’anno scolastico. Lo hanno stabilito in Toscana l’assessore alla salute, Simone Bezzini, e i segretari regionali delle associazioni dei pediatri Fimp, Valdo Flori, e Simpef, Silvia Petralli, firmando lo scorso 5 agosto un accordo integrativo regionale per la partecipazione dei pediatri alla vaccinazione. La possibilità di vaccinarsi su prenotazione nell’ambulatorio dal proprio pediatra, è attività dal 10 agosto. Una possibilità alla quale si è affiancata quella del camper vaccinale nelle località turistiche al quale hanno aderito anche molte famiglie con figli adolescenti ai quali è stata somministrata la prima dove e che quindi, al apri dei genitori, potranno accedere a tutte le attività per le quali è obbligatorio il Green pass.

La dottoressa Fabiola Salvetti segretaria provinciale della Federazione italiana medici Pediatri, ci illustra l’andamento della vaccinazione e le raccomandazioni da rispettare anche in vista dell’inizio dell’anno scolastico.

Anche i pediatri stanno vaccinando i ragazzi dai 12 anni in su? Ci sono molte richieste?

«In queste ultime settimane, nonostante il periodo festivo ferragostano – spiega la dottoressa Fabiola Salvetti – abbiamo assistito ad un interessamento importante dei ragazzi e delle famiglie verso il vaccino anti Covid-19, anche oltre le aspettative. A partire dal 10 agosto i pediatri di famiglia vaccinano nei loro studi i propri pazienti tra 12 e 16 anni, in integrazione con le somministrazioni effettuate nell’hub di CarraraFiere, effettuando una chiamata attiva o rispondendo alle richieste delle famiglie, per garantire una copertura vaccinale prima dell’inizio dell’anno scolastico».

Come vede il rientro a scuola? Quali raccomandazioni consigliare ai giovani alunni?

«Molti ragazzi hanno già aderito al piano vaccinale. Possiamo dire indicativamente che oltre la metà dei pazienti ha ricevuto già la prima dose ed ha programmato la seconda. Per i vaccinati l’inizio dell’anno scolastico dovrebbe essere più facile e sicuro, anche se ovviamente raccomandiamo di mantenere le misure di prevenzione con l’uso della mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani per combattere la diffusione del virus che nelle recenti varianti risulta essere ancora più contagiosa».

Il Covid-19 in che forma può colpire i bambini?

«Dobbiamo prendere atto che in questo momento la malattia sta colpendo anche i giovani ed i più piccoli. E per quanto la sintomatologia sia, nella maggior parte dei casi più lieve rispetto all’adulto, non sono mancati casi che hanno necessitato di cure intensive e periodi più lunghi per la guarigione».

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