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Riparte MutaMenti alla scoperta del territorio al ritmo di jazz

Riparte MutaMenti alla scoperta del territorio al ritmo di jazz

Dal 3 settembre al 3 ottobre musica, storia, natura e specialità del territorio 

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la rassegna

Un mese di appuntamenti musicali da non perdere. E di eventi collaterali legati al territorio che promettono di coinvolgere e stupire.

Dal prossimo 3 settembre la provincia di Massa Carrara sarà, ancora una volta, terra di “MutaMenti”, i festival jazz itinerante nei “Luoghi della Cultura” realizzato dall’Istituto valorizzazione castelli e giunto alla quinta edizione. Festival che quest’anno può vantare anche un importante riconoscimento: l'essere assegnatario del contributo di Scena Unita (fondo privato gestito da Fondazione Cesvi) attraverso il Bando Progetti. MutaMenti è risultato tra i primi 20 progetti (su 106 finanziati e 1200 presentati) sostenuti dal bando.

«Senza dubbio il titolo “profetico” scelto cinque anni fa per il nostro festival – spiegano gli organizzatori – ci guida e ci ha guidato nel tempo nel ridefinire progressivamente le sue caratteristiche affinché si adattino e rispondano in maniera concreta all'obiettivo principe da esso espresso in nuce: il cambiamento e il rinnovamento inteso come cambiamento e rinnovamento sociale attraverso una progettualità che investe diversi piani della cultura».

Non si tratta infatti di una semplice rassegna musicale per quanto intorno alle note di alcuni dei principali attori della scena jazz italiana e non solo, siano indiscusse protagoniste. Accanto ai concerti si sviluppa in un complesso armonico di attività che vanno dal cinema, al teatro, alla letteratura e attività collaterali di scoperta e valorizzazione del territorio.

Sostenuto dalla Provincia di Massa-Carrara e da 15 Comuni (Massa, Carrara, Montignoso, Pontremoli, Comano, Casola, Fosdinovo, Licciana Nardi, Bagnone, Filattiera, Mulazzo, Tresana, Aulla, Fivizzano, Villafranca), la rassegna ha saputo negli anni articolarsi non solo attraverso una panoramica di spettacoli caratterizzati dalla multidisciplinarità, ma anche presentando una serie di attività collaterali in grado di valorizzare la pluralità dei luoghi di una terra composita, sfaccettata e interdipendente, che grazie al festival dà segno della sua forza a residenti e turisti coniugando sapientemente le sue diversità.

L’intento della manifestazione è «la promozione della musica jazz nel suo significato più profondo di musica di sperimentazione, di incontro di culture e generi diversi portando i concerti nei “Luoghi della Cultura”della provincia di Massa-Carrara (principalmente castelli e musei, ma anche pievi, borghi, biblioteche e teatri storici)». Ma tra gli obbiettivi c’è anche «il superamento dell'ormai stereotipato steccato della separazione dei generi musicali ed è un festival dove tutti possano trovare passione e coinvolgimento indipendentemente da una votata predilezione per la musica jazz tradizionale».

Allo stesso tempo, in un'ottica complessiva di valorizzazione del territorio e di promozione delle attività di spettacolo dal vivo, attraverso una progettazione turistico-culturale complessiva, la programmazione del festival prevede percorsi paralleli agli eventi, di riscoperta delle tradizioni locali ( percorsi narrativo-degustativi di eccellenze locali) e di approfondimento e conoscenza del patrimonio locale (percorsi storico narrativi) costruendo una proposta valida sia per i residenti che per i turisti.

«Il festival interviene quest'anno su diversi fronti – proseguono i promotori – : avviare una riconversione green; programmare workshop per la realizzazione di eventi immersivi, ibridi, digitali e virtuali; realizzare workshop sulla progettazione degli spazi in funzione delle nuove prospettive dello spettacolo dal vivo; realizzare spettacoli destinati ai pubblici speciali; realizzare concerti-lezione per le scuole e favorire la partecipazione dei giovani agli eventi musicali».

La manifestazione ha attivato già nelle passate edizioni percorsi “Scopri e gusta con MutaMenti” che invitano alla scoperta del territorio «ritenendo fondamentale avvicinare il suo pubblico ai beni culturali, alle tradizioni e anche alla natura dei luoghi che lo ospitano – aggiungono –. I percorsi conoscitivi vanno dalle degustazioni presso i produttori locali , ai piccoli tour guidati a piedi o in bicicletta nei luoghi più suggestivi e/o meno noti della provincia di Massa-Carrara».

Per la realizzazione di questi percorsi – degustazioni, percorsi di trekking, bike tour e visite guidate contestuali ai 15 eventi musicali – l'Istituto Valorizzazione Castelli si avvale della collaborazione di: Cooperativa Sigeric servizi per il turismo e dell'Associazione Farfalle in Cammino, AlterEco Soc. Coop., Controvento trekking e storia, Agripodere il Falco, Azienda Biologica Boriassi, La bottega di Adò, Gli Amici dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, Il castello di Tresana, il Sistema Museale Terre dei Malaspina e delle Statue Stele e il Comune di Comano. A questo aspetto della programmazione si aggiungono la collaborazione con l'Ambito turistico di Cosa e Lunigiana e l'Agenzia turistica Viaggi di Mare che hanno concorso alla realizzazione di un programma di offerta turistica con sconti e pacchetti dedicati a coloro che decideranno di soggiornare sul territorio per partecipare al festival. Il tutto con l'intento di favorire attraverso MutaMenti lo sviluppo di un turismo slow. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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