Il dolore
Muore all’Elba nello schianto in scooter
Alessandro Danelli, 52 anni, era il cantante del gruppo Les Anarchistes. Lavorava in una società di formazione
Pietro Barghigiani
pisa. «Siamo sotto choc. Alessandro era con noi dall’inizio dell’avventura. Saranno almeno vent’anni».
Andrea Zavanella, ex presidente dell’azienda dei trasporti Ctt Nord e già al vertice della Cna provinciale, è il creatore e amministratore delegato di Formatica, la società di formazione professionale di cui era dipendente Alessandro Danelli, il 52enne deceduto sabato sera a Cala di Mola all’Isola d’Elba nello schianto in scooter contro un palo della luce.
Residente ad Arezzo, impiegato nella sede di Ospedaletto di Formatica, Danelli aveva una grandissima passione per la musica. Qualcosa di più di un hobby. Era molto conosciuto per la sua attività di cantante del gruppo di musica popolare Les Anarchistes. Numerose le serate di cui era stato protagonista, soprattutto nella zona delle Apuane e massese. La famiglia di origine è di Pontremoli. Nella società Formatica si occupava di amministrazione.
«Una persona speciale, apprezzata e che andava d’accordo con tutti – è il ricordo di Zavanella al rientro dalle ferie dopo la notizia che ha colpito la sua azienda –. Anche in Regione Alessandro era molto stimato per la sua professionalità. È un trauma vero quello che stiamo vivendo».
L’impiegato era all’Elba ospite di amici con i quali era stato impegnato in alcune serate musicali. Il canto, anche nei momenti di relax, lo accompagnava nella sua vita piena di interessi. E sull’isola aveva unito un periodo di vacanza con la passione per la musica. Sabato sera a Cala di Mola lo scarto del destino girato contro Danelli.
In sella al suo scooter è finito contro un palo dell’illuminazione. Era diretto verso Porto Azzurro. Mancavano pochi minuti all’ingresso in paese quando a una delle ultime semicurve, per cause che sono ancora all’esame dei carabinieri, ha perso il controllo del mezzo finito sul palo. Ai primi soccorritori, che viaggiavano sulla stessa strada diretti verso Porto Azzurro, le condizioni dello scooterista sono apparse in tutta la loro gravita. Il corpo esanime sull’asfalto, nessun segno di reazione. Sono stati allertati i soccorsi e con rapidità è arrivata un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro, ma il medico del 118 in pochi secondi ha potuto solo constatare il decesso.
Ancora incerte le cause dell’incidente avvenuto lungo una strada che in questo periodo è particolarmente trafficata causa turisti e spostamenti per raggiungere ristoranti e locali. Da chiarire i motivi per cui Danelli ha improvvisamente perso il controllo dello scooter e non è più riuscito a restare in strada andando a sbattere con particolare violenza contro un palo dell’illuminazione a lato della carreggiata. La Procura di Livorno deciderà stamani se disporre l’autopsia.
I familiari sono a Portoferraio per capire quando poter rientrare con la salma e organizzare il funerale.
«Alessandro era conosciuto parecchio tra Pisa, Firenze, Arezzo e la zona Apuana – conclude Zavanella –. Saranno in tanti a volerlo salutare per l’ultima volta».
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