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Micheloni: «Da tirare fuori il progetto sulla Linea Gotica»

A.P.
Micheloni: «Da tirare fuori il progetto sulla Linea Gotica»

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l’appello

Che fine ha fatto il progetto di istituire il parco culturale della Linea Gotica? Quello votato dal consiglio comunale nel novembre del 2019. A chiederselo è Cesare Micheloni a nome di Fratelli d’Italia. In sostanza il progetto riportato nella delibera del 28 novembre 2019 prevede di istituire un parco culturale della linea Gotica partendo dall’area di Fontia, Santa Lucia, Palazzetti e Fossola, zone già oggetto di studio e di un percorso della memoria, dove realizzare un centro di documentazione e una mostra permanente della Linea Gotica.

Per la precisione, come recita la delibera stessa un qualcosa che: «Permetta un’esposizione scientifica dei residuati bellici e documenti rinvenuti in tale area, già oggetto di due mostre nel 2016 e nel 2017, quest’ultima inaugurata dal direttore statunitense dell’Abmc – la commissione americana che tutela i monumenti di battaglia – Angel Matos». Matos venne in occasione del 73esimo anniversario e del conseguente ricordo di don Dario Fazzi e del lieutenat – colonel James Phelan. E Micheloni parte proprio da Fontia, in memoria del rogo che venne appiccato in paese dal comando nel 1944, dopo l’uccisione e il ferimento di due soldati tedeschi. Non solo: Fontia e Santa Lucia furono teatro di aspre battaglie durante l’avanzata della Quinta Armata Usa, che per l’importanza strategica sulla Linea Gotica battezzò il luogo come Hill 366. Ecco allora che Micheloni chiede con forza che il progetto parta: «A Fontia c’è una scuola abbandonata – dice – perché non usarla come centro per il progetto del parco culturale della Linea Gotica? Nell’ordine del giorno della delibera di consiglio è specificato che c’è interesse comune a realizzarlo. Quindi perché non cogliere la palla al balzo? La scuola abbandonata potrebbe essere la sede ideale di un museo, e al contempo mettendola in sesto potrebbe essere restituita ai cittadini orfani si un seggio elettorale. Fontia come punto strategico della Linea Gotica è il posto ideale per istituire un luogo della memoria, così da mantenere viva l’identità. Ma a distanza di due anni tutto tace, si spendono soldi per spostare dal piano terra al primo piano le opere del Mudac, e non si trovano quelli per la memoria. Sembra non importare a nessuno, peccato. Sarebbe un peccato sprecare questa occasione – conclude Micheloni – perché oltre a creare un luogo che porterebbe gente, al contempo si potrebbe restituire la scuola alla frazione, ad oggi senza un seggio elettorale». A.P.

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