Il Tirreno

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Per cinquant’anni in vacanza a Marinama adesso se ne va «Scelgo la Spagna»

Luca Barbieri
Per cinquant’anni in vacanza a Marinama adesso se ne va «Scelgo la Spagna»

Lo sfogo di un turista: poca accoglienza e mare sporco «Venivo qui per affetto, ora basta». Il caso della multa

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Luca Barbieri

Massa. «Posso dire che vengo in vacanza a Marina di Massa da cinquant’anni, cioè fin da piccolissimo, ma quest’estate è stata l’ultima, posso garantirlo. Così non va». Lo ripete più volte Alessandro Toniolo, pisano d’origine, residente a Milano dove lavora. A Marina di Massa veniva in vacanza, da quando era un bambino, con la famiglia, complice quella casa sul litorale massese eletta per decenni a “casa delle vacanze estive”. La scuola, il lavoro, sempre meno tempo libero e settimane ridotte da dedicare alla costa di Massa, ma sul litorale apuano è sempre venuto. Per decenni. Anche l’anno scorso e pure quest’anno che, annuncia tuttavia, sarà l’ultimo. E affida le ragioni a una lettera che articola quando lo contattiamo telefonicamente a 24 ore dal ritorno a Milano, dopo una parte di ferie passate a Marina tra cui i giorni a ridosso del Ferragosto.

«Accoglienza scarsa»

La prima ragione rientra nell’ampio capitolo dell’accoglienza che racchiude vari aspetti, ovviamente. E dice: «Sul piano dell’accoglienza Marina è rimasta indietro rispetto ad altre località. I prezzi degli stabilimenti balneari sono quasi tutti fuori portata, quelli dei ristoranti ormai hanno raggiunto quelli di una città come Milano dove lavoro. Questo per rimanere sul piano delle “pretese”», si sfoga il turista milanese.

E aggiunge, passando a ciò che il territorio secondo lui non offre: «Per non parlare del livello incredibile di sporcizia dell’acqua del mare: con i vari pezzetti di plastica, l’anno scorso addirittura in qualche giornata c’erano i copertoni. Vengo da una settimana in Spagna: mare pulito e ho speso meno». Insomma, per Toniolo, la sua scelta di trascorrere le ferie a Marina di Massa le ultime stagioni estive è dipesa solo da «motivi affettivi, ma a tutto c’è un limite, il mare non è per niente pulito, i prezzi non sono calibrati all’offerta e l’accoglienza lascia davvero a desiderare». E poi c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, come sintetizza ancora il turista che lavora a Milano. Una sorta, parafrasiamo, di cartina al tornasole di quello che è il suo pensiero, sostiene.

La vicenda della multa

«Lunedì (penultimo giorno della vacanza, ndr) ho trovato sulla macchina una multa della polizia municipale di Massa perché “fuori da appositi spazi, non esponevo il ticket”. È come avete capito: parcheggiando sul lungomare di Marina, più o meno davanti al bar “Venere” in un punto che non ha strisce blu, senza cartelli di divieto e lontano da incroci, mi viene contestato che non ho messo il ticket di sosta. Ovvio, mica ero dentro le strisce blu», racconta («il tempo di un gelato», sottolinea). «Come tutti sapete, fare ricorso costa più della multa. E quindi tocca pagare, anche se la multa è palesemente infondata e assurda. Ma siamo sicuri che il Comune di Massa ci guadagna con questi atteggiamenti?», scrive. E arriviamo a quella che è una chiosa amara. «La soluzione è chiara: il prossimo anno stiamo due settimane in Spagna», invece, fa sapere, di alternare le Baleari con il litorale massese.

«Non tornerò»

E così questa appena trascorsa per lui sarà l’ultima estate apuana nella casa delle vacanze dopo decenni.

«Lo dico a malincuore – conclude Alessandro Toniolo – qui a Marina venivo per motivi affettivi, lo ripeto. Ma la domanda è, alla luce di ciò: chi me lo fa fare? Avevo piacere di tornare, ma mi sono ricreduto quest’anno soprattutto, ma anche l’anno scorso ho avuto delle perplessità. Non ci sono più le condizioni. Mi dispiace molto, ma credo proprio che non tornerò il prossimo anno...», conclude.

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