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l’ultimo saluto 

«Il marmo per risorgere» L’addio di Carrara a Nicoli

A.P.
«Il marmo per risorgere» L’addio di Carrara a Nicoli

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carrara. C’erano le grandi famiglie carraresi e quelle blasonate e c’erano tutti quelli che gli hanno voluto bene, a dare l’ultimo addio all’avvocato Carlo Nicoli, scomparso all'età di 91 anni. Chi c’era ha voluto testimoniare la vicinanza alla figlia Francesca e alle nipoti, ma anche rendere omaggio a questo illuminato uomo d’arte che attraverso i laboratori di scultura Nicoli ha reso famosa Carrara e la sua scultura. Un uomo di altri tempi, eclettico ed elegante, raffinato esperto di arte e amico dei più grandi scultori contemporanei, da Henry Moore a Louise Bourgeois, per citarne un paio. I funerali celebrati da don Cesare si sono svolti ieri mattina nella chiesa di San Francesco a Carrara. Francesca Nicoli ringrazia per la vicinanza: «Ringrazio tutti quelli che sono venuti a dare l’ultimo saluto a mio padre – ha detto – e mi scuso per essere venuta via prima, ma mi sono sentita male. È un momento difficile. Ho salutato mio padre scegliendo con cura l’abbigliamento per questo suo ultimo viaggio. Un completo celeste per attraversare i cieli, la cravatta con le cinture di Ermete Trismegisto, quasi a dire allacciate le cinture che si parte, la mano scoperta perché lui era un uomo distinto sempre pronto a salutare». Con l’avvocato Carlo Nicoli scompare una pagina importante della storia cittadina e della scultura mondiale, con lui muore una filosofia e uno stile di vita, quella che si può racchiudere in questa sua frase: «La creta è la vita. Il gesso la morte. Il marmo, la resurrezione».

A.P.

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