Sicurezza
Il Covid ferma per la seconda volta la Festa dell’Unità «Troppo rischioso»
Come l’anno scorso, il Pd apuano annuncia il rinvio al 2022 «Troppe persone e non possiamo abbassare la guardia ora»
CARRARA. Da oltre trent’anni era uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati dell’estate apuana: il “pop” della sagra serale, dei mitici tordelli di Ca’ Michele, ma anche (e soprattutto) momento di riflessione culturale e politica con i “big”, i vertici nazionali, i volti noti del piccolo schermo, pronti ad arrivare all’ombra delle Apuane (come scriviamo a lato).
Anche quest’anno, però, proprio come successo l’anno scorso, la Festa dell’Unità non si svolgerà a causa del Covid. A comunicarlo ufficialmente – anche se la decisione era nell’aria da tempo (soprattutto viste le tempistiche, siamo ormai nella seconda parte di agosto) – il Pd provinciale che «desidera comunicare, con enorme rammarico, che anche quest’anno non potrà svolgersi la Festa dell'Unità». E da via Groppini si affidano a una nota per spiegare i motivi della scelta: «Questa terribile pandemia che dall’inizio del 2020 ci affligge, ci obbliga a rinunciarvi per il secondo anno consecutivo. È comprensibile a tutti come la gestione di una sagra che accoglieva in genere circa mille persone al giorno, sia impossibile da svolgersi tenendo conto dei flussi e delle normative anti-Covid». Insomma, numeri fuori portata. «La decisione è stata anche motivata dal preservare le persone che da sempre si adoperano sia in cucina che nel servizio ai tavoli, evitando di esporli a maggiori rischi, così come abbiamo ritenuto importante dare l’opportunità di ripresa a tutte le attività di ristorazione, così che neanche un coperto debba venire a mancarli», sottolineano. E aggiungono sempre dal Partito Democratico di Massa Carrara: «Al contrario, a noi mancherà quel senso di comunità, quel momento aggregativo che durante quei pochi giorni si perpetuava e ricreava solidarietà e spirito di appartenenza, mancheranno i dibattiti e le discussioni politiche che si protraevano fino a tarda ora e che offrivano momenti di vera passione politica, mancheranno le sfide a biliardino o a briscola e le bevute in compagnia, mancherà, in sintesi, tutto il divertimento che una festa regala. Abbiamo avuto centinaia di solleciti perché si potesse fare la festa dopo lo stop della scorsa estate, perché è forte da parte di tutti il desiderio di ritornare alla normalità, di sentirsi finalmente fuori dall'incubo Covid, purtroppo non sarà possibile, i numeri non ci permettono di abbassare la guardia, ma il Pd promette che la prossima edizione della Festa dell'Unità sarà una ripartenza col “botto” per regalare ai nostri elettori e simpatizzanti delle giornate indimenticabili», concludono auspicando che dal prossimo anno possa tornare in via Perla a Bonascola quella ricetta vincente che in più di trent’anni ha caratterizzato le stagioni estive.
L.B.
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