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Volo di 20 metri sul Carchio, grave un turista milanese

; C.S.
Volo di 20 metri sul Carchio, grave un turista milanese

A ritrovarlo e a portarlo in salvo i vigili de fuoco e i soccorritori del Sast La moglie ha dato l’allarme. L’uomo è stato trasferito a Pisa per i gravi traumi  

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massa. Marito e moglie, milanesi in vacanza a Marina di Carrara, decidono di trascorrere la giornata di Ferragosto al fresco, sul monte Carchio. Partono dal Pasquilio e imboccano il sentiero 140 per il Folgorito. Fa caldo e la camminata è impegnativa: la moglie decide di rinunciare e torna alla macchina, l’uomo, 62 anni, invece prosegue.

Sono le 19 e 45 quando la donna chiede aiuto al 112: aspetta da tempo, ma del marito non c’è traccia. Scattano, quindi, le ricerche dei vigili del fuoco sul monte Carchio. Lì, dove per anni ci sono state le cave, il terreno è quello del ravaneto e scivolare, sulla pietraia, è semplice. L’uomo, infatti, è precipitato e, per i traumi riportati in tutto il corpo, non riesce a muoversi. Tanto che, dopo averlo imbarellato e riportato al Pasquilio, l’ambulanza lo accompagna all’aeroporto del Cinquale alla volta dell’ospedale di Cisanello, a Pisa.

Per i vigili del fuoco individuare l’uomo, con la sera che scende, non è facile: sono circa le 21.30, quasi due ore dopo l’allarme, quando i soccorritori lo trovano, in una zona impervia del monte, proprio a ridosso di un ravaneto: è riverso a terra, cosciente, ma con così tante fratture da non riuscire ad alzarsi. Ha riportato traumi ad entrambe le braccia, ad una gamba, ha un taglio importante alla testa. Per riaccompagnarlo sul sentiero i vigili del fuoco chiedono aiuto agli uomini del soccorso alpino e speleologico, viene allertato anche l’elicottero militare da Luni, ma raggiungere la zona con l’elicottero è praticamente impossibile. È necessario imbarellare il paziente, fino a raggiungere il sentiero, quindi accompagnarlo via terra al piazzale del Pasquilio dove li attende l’ambulanza.

È buio, servono ore per percorre quel sentiero in sicurezza: a pochi minuto dall’una, i soccorritori – dodici in totale – raggiungono Pasquilio. Lì, la moglie dell’uomo, terrorizzata per l’accaduto, ringrazia i soccorritori per la grande professionalità dimostrata. Un lavoro di gruppo che ha visto in prima linea i vigili del fuoco e con loro i medici e infermieri del 118 e le squadre del soccorso alpino e speleologico, particolarmente impegnate in questi mesi estivi di escursioni in montagna.

Il 62enne milanese in ambulanza viene quindi accompagnato fino all’aeroporto di Cinquale. Da lì, con Pegaso 3, viene portato all’ospedale di Cisanello: per le grave ferite e i politrauma i medici preferiscono, infatti, il trasferimento a Pisa. L’uomo è sempre rimasto cosciente e ieri, nel tardo pomeriggio, le sue condizioni erano stabili. C.S.

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