Il Tirreno

A forno 

I residenti dedicano una piazzetta privata alla grande Raffa

Chiara Sillicani

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Massa. È una storia che diventa simbolo. Smentisce il luogo comune del vicinato litigioso. Conferma, invece, che il paese può essere – ancora – comunità, dimensione di vita collettiva.

A Forno, lungo la strada che attraversa il paese, proprio davanti alla Casa socialista, c’è un bar: il bar “Alpi” e dietro quel bar c’è una piazzetta. Una corte – sarebbe più corretto dire – su cui si affacciano case. Famiglie, vite e storie. Un’aia privata e un gruppo di abitanti che sono abituati a stare insieme, darsi una mano, condividere progetti. Certo condividono l’idea che Raffaella Carrà sia stata un simbolo, un’avanguardia, una donna in prima linea per le donne. Per l’uguaglianza, per il superamento di ogni concetto di frattura e diversità. Insieme, chi vive su quella corte, decide di dedicare la piazzetta a Raffaella e lo fa come si deve: la targa in marmo, il nome inciso e l’immancabile cerimonia con tanto di discorso ufficiale. L’intitolazione avviene il giorno di Ferragosto durante la festa che il gruppo di residenti organizza da anni. Coma una famiglia in cui si va d’accordo e le cose si discutono insieme e insieme si fanno. Debora Balloni è, con il marito, titolare del bar “Alpi” e tra i promotori dell’iniziativa: « Dopo la morte di Raffaella – racconta come è nata l’idea della intitolazione – ci siamo trovati più volte a parlare di lei, di cosa ha rappresentato per più di una generazione, ricordandola come un simbolo di emancipazione. Così è nato il progetto: abbiamo affidato la realizzazione della targa e l’abbiamo affissa con una cerimonia di inaugurazione durante la nostra tradizionale festa di Ferragosto».

E adesso Forno ha la sua piazzetta Raffaella Carrà. Alla inaugurazione non poteva mancare il discorso ufficiale, tenuto dalla professoressa Alessandra Fruzzetti, residente a Forno e sostenitrice del progetto. Con una breve e apprezzatissima orazione, ha sottolineato proprio il carattere innovativo della figura di Raffaella, la sua apertura mentale, la sua capacità di porsi come avanguardia, senza creare rotture o fratture. Sempre accogliente, capace di guardare prima di tutto alla persona.

Forno a Raffaella dedica un suo luogo, un suo spazio che è simbolo di incontro, di relazioni sane e pacifiche, di condivisione. E da oggi come è bello far l’amore da ... Forno in giù.


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