Il Tirreno

Avvocato, viveur e amante del bello 

Folgorato da Henry Moore

A.P.
Folgorato da Henry Moore

L’incontro con il grande artista cambiò la sua vita

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L’avvocato Carlo Nicoli è l’erede di una dinastia di imprenditori e artisti.

Il capostipite Carlo Nicoli senior fu anche proconsole del Brasile a Carrara. Ambasciatore del Made in Italy nel mondo i laboratori, da qualche anno passati alla gestione della figlia Francesca, sono conosciuti in tutto il mondo per la produzione artistica e artigianale. Nicoli come dice la figlia Francesca: “il marmo l’amava”.

Viveur e amante del bello era circondato da artisti con cui intratteneva rapporti di amicizia e con cui aggiunge Francesca: «si faceva delle gran risate perché era sempre molto spiritoso».

Dopo gli studi come avvocato all’università di Pisa si era specializzato nei problemi delle cave e del lavoro in cava. Poi l’incontro con Henry Moore e il passaggio alla nuova vita, quella all’interno dei suoi studi di scultura. Poliglotta e persona dalle rare qualità umane, Nicoli aveva la curiosità innata degli artisti.

Una marcia in più che gli ha permesso di fare del grande il nome dei suoi studi e quello di Carrara. Tra i tanti aneddoti ricordiamo di quando i compagni di caccia lo andavano a recuperare in Capannina ancora vestito con lo smoking, e di quella volta che dopo aver ucciso un daino nel vedere i suoi occhi morenti pianse per tutto il giorno. Nicoli aveva ricevuto riconoscimenti regali da varie Monarchie, conoscendo i reali di molti paesi che visitava per lavoro. Si era laureato a Pisa nel 1951 con una tesi sulla fine della proprietà. Oltre al marmo amava la musica, in particolare quella classica. Amava i musical che aveva visto nella sua permanenza a Broadway. Per lui la musica era il naturale punto di collegamento con la musica. Era anche un ottimo pescatore. A.P.

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