Il Tirreno

È morto a 93 anni 

Addio a Piero Bugliani fondò la Libertas Piacenza

Aldo Antola
Addio a Piero Bugliani fondò la Libertas Piacenza

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Aldo Antola

MASSA. È scomparso a 93 anni a Piacenza Piero Bugliani, un massese doc che pur avendo passato la maggior parte della sua vita nella città emiliana, dove ha costruito il suo futuro ed una grande famiglia, non ha mai dimenticato Massa dove tornava sempre per ritrovare parenti ed amici, a passare le ferie al mare e coltivare l’orto nella sua casa di via Sopramonte. Qui dove è rimasto nel cuore e nel ricordo di tutti. Una bella famiglia dunque ed una vita molto movimentata, se pensiamo alla data di nascita 1928 si intuisce subito l’attraversamento della guerra, della ricostruzione e tante altre cose ancora. Ci racconta quasi tutto della sua vita la nipote affezionatissima Antonella Manfredi, Aurora Blu. «Lo zio Piero a 16 anni ha assunto la responsabilità della famiglia perché il babbo Antonio si trovava in guerra in Grecia e poi, fatto prigioniero in Albania, era stato condotto in Germania in un campo di prigionia. Così Piero a 16 anni diventa capofamiglia e responsabile della mamma Giannina e due fratelli Anna e Vincenzo. Più volte risale le via Vandelli, come molti massesi, per andare a Vagli per scambiare olio e sale con la preziosa farina. Rastrellato dai tedeschi riesce a scappare insieme all’amico fraterno Pietro Della Tommasina. A guerra finita, nel 1946 entra nella guardia di Finanza come già il padre prima di lui. Dapprima in servizio a Roma poi viene trasferito a Piacenza dove la sorte lo avvicina ad un familiare molto stretto, il frate cappuccino padre Vittorio da Massa, Gino Bugliani, fratello del padre. A Piacenza incontra Giuseppina Roncaglia, amore a prima vista e matrimonio. Piero lascia la Finanza e apre con la moglie il rinomatissimo bar Roncaglia a Piacenza, punto di riferimento degli amanti del Calcio. Piero che già era tifoso della Massese, mette la sua grande passione per il pallone nella fondazione della Libertas di Piacenza, città dove mette le radici e dove nascono le figlie Maria Giovanna, Maria Paola e Maria Cristina. Un uomo di altri tempi, fiero e attaccato agli affetti familiari. Mantiene rapporti con Massa dove spesso passa le vacanze e si ritrova con la sorella Anna. «Con lui se ne va – conclude la nipote – un pezzo di storia e di vita massese, storia di guerra e di rinascita, di battaglie e di amori».

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