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Addio a Carlo Nicoli, l'uomo che portò i grandi a Carrara
Aveva 91 anni e ha scritto un capitolo della storia della città. Nei suoi Studi d’arte a San Francesco hanno lavorato artisti di fama mondiale
CARRARA. Addio a Carlo Nicoli illuminato amante dell’arte, appassionato melomane, pittore e gentiluomo vero. Un pezzo della storia di Carrara, quella in cui arte, scultura e bellezza si tengono a braccetto.
Aveva 91 anni l’avvocato Carlo Nicoli e era l’erede dei prestigiosi Studi Nicoli di piazza San Francesco, oggi portati avanti dalla figlia Francesca e inaugurati nel 1876.
Carlo aveva girato il mondo per seguire le statue realizzate nei suoi laboratori, e lo faceva portando sempre con se il taccuino di appunti del nonno, un diario di viaggio dei primi dell’Ottocento a cui aggiungeva particolari, ma di cui ad ogni viaggio constatava la precisione dei dettagli. I suoi laboratori sono stati frequentati dai più grandi artisti del mondo, e hanno fatto da scenario a ricerche ed esperimenti che in alcuni casi hanno segnato il conflitto tra una generazione d’avanguardia (anni Trenta) e il periodo del ritorno all’ordine. Tra le grandi amicizie c’è stata quella con Henry Moore, l’artista britannico che ispirò Carlo Nicoli nella scelta di smettere con l’avvocatura per dedicarsi all’arte. Oltre a Moore hanno frequentato il suo laboratorio artisti del calibro di Siroi, Arturo Martini, Fausto Melotti, Antoin Poncet, Louise Bourgeois, Giuliano Vangi, solo per citarne alcuni.
Uomo brillante, sempre sorridente Nicoli si distingueva per la sua innata eleganza, anche nell’abbigliamento, sempre impeccabile e con il cappello che si alzava dalla testa di fronte ad ogni donna. Colto, appassionato melomane, amava la musica e come vedeva un pianoforte doveva suonarlo.
Tra i frequentatori dei suoi studi ricordava con affetto Edwina Sandys, ottima scultrice e nipote di Winston Churchill, perché figlia di Duncan Sandys (già ministro della difesa e dell'aviazione di sua maestà e segretario di stato per il Commonwealth) e di Diana Churchill, primogenita del famoso Lord e statista. Per anni l’avvocato Nicoli ha girato le università di Atlanta in Georgia per raccontare il suo lavoro e portare in alto il nome di Carrara.
Alle tv e radio che da tutto il mondo vennero ad intervistarlo Carlo Nicoli era solito dire dell'arte scultorea di Carrara: "La creta è la vita. Il gesso la morte. Il marmo, la resurrezione".
Uomo dall’alto valore umano con la sua umiltà ha saputo far conoscere Carrara e il suo marmo in tutto il mondo, che ha girato per posizionare le sculture realizzate nei suoi laboratori. Tre anni fa, dopo la morte della figlia Carola, si era un po’ ritirato, nel senso che aveva perso la sua verve ed era diventato più taciturno. Raccontare in poche righe la vita, la filosofia e gli intrecci artistici che hanno caratterizzato l’avvocato e i suoi studi è quasi impossibile. I funerali si svolgeranno domani (18 agosto) alle 15 e 30 nella chiesa di San Francesco.
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