Il Tirreno

«Ma ora basta parlare di water front Pensate a Marina, alle cose spicciole»

Alessandra Vivoli
«Ma ora basta parlare di water front Pensate a Marina, alle cose spicciole»

L’appello del balneare Pasquinelli all’amministrazione. «Strade a pezzi, viabilità nel caos, la bandiera blu è un imbroglio»

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Alessandra Vivoli

MARINA DI CARRARA. «Il fatto è che gente come me l’amministrazione manco la sta a sentire. Io ho gli stessi numeri di dipendenti, 24, di una piccola azienda. Ma alle richieste che arrivano dal mare a Palazzo civico sono sempre stati sordi».

È un fiume in piena Renato Pasquinelli, 73 anni da cinquanta titolare con il resto della sua famiglia del bagno Universo (con pizzeria e ristorante annessa).

Marina di Carrara la conosce bene, non solo perché ci vive e ci lavora, ma perché al suo stabilimento balneare arrivano, quotidianamente le voci della gente, turisti e non solo. «E quello che raccolgo sono più lamentele che altro».

«L’ultimo scandalo – comincia col dire Pasquinelli – è la situazione di largo Cacciatori. Sono apparsi i cartelli che vietano l’accesso alle bici e alle moto: ormai è un parcheggio per i camper e rende complicata la viabilità della gente che taglia proprio da quella strada per raggiungere il mare. Ma in Comune avranno pensato che con la situazione dell’asfalto poteva scapparci qualche incidente e hanno fatto presto a chiudere l’accesso. Restano i panni stresi dei camperisti, insomma un bel biglietto da visita per il litorale».

E incalza: «Chi viene al mare ormai con me ha preso confidenza. Mi fanno vedere le foto dell’asfalto sconnesso, mi mostrano l’erba alta e incolta nelle strade residenziali e pure quelle dei cartelli stradali che, qui da noi, a dispetto di quello che accade nel resto d’Italia, spesso sono appoggiati per terra».

«E non è solo questo – continua Pasquinelli – le lamentele arrivano per la gestione della raccolta differenziata, soprattutto dai turisti che sono abituati a situazioni che funzionano, almeno mi dicono, decisamente meglio».

«Il fatto è che l’amministrazione pensa in grande e trascura il quotidiano, le cose spicciole che sono fondamentali – conclude – Si parla del waterfront, un nome altisonante, e poi Marina ha tante magagne da risolvere. Cose da poco che richiederebbero però attenzione e impegno. Cura».

Pasquinelli conclude il suo appello con una nota sui fuochi d’artificio. E non rivendicandone la perdita sul litorale, anzi proprio il contrario: non erano da fare e basta, nemmeno in formato ridotto secondo il titolare del bagno Universo.

«È stato giusto non farli stasera, hanno cancellato a Forte dei Marmi anche Sant’Ermete. Ma che senso ha poi il “Capodanno d’estate con mini fuochi d’artificio” messo in cartellone per il 22 agosto nel centro di Marina di Carrara. Ma chi vogliamo prendere in giro? Ma era necessario proprio fare comunque i fuochi d’artificio?»

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